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Precariato, organici e riapertura a settembre: nostra intervista a Carmela Bucalo (Fratelli d’Italia)

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Con l’On. Carmela Ella Bucalo, deputata del Gruppo Fratelli d’Italia, componente dell’XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato), parliamo dei numerosi problemi sul tappeto, dal precariato alla riapertura delle scuole.

On. Bucalo, sappiamo che aveva presentato diversi emendamenti in fase di conversione in legge del D. L. 22/2020, un testo arrivato blindato alla Camera, ce li può brevemente illustrare?

Partiamo da quello più significativo, ovvero di una soluzione seria per eliminare il precariato nella scuola, ovvero il rinvio del concorso Straordinario e l’istituzione di una graduatoria ad esaurimento per titoli e servizio ai fini dell’assunzione di personale docente ed educativo, con almeno 36 mesi di servizio continuativi nelle istituzioni scolastiche statali. Per garantire la continuità didattica e una piena integrazione degli alunni con disabilità avevo inoltre previsto l’immissione in ruolo del personale docente in possesso di abilitazione ma non del titolo di specializzazione per l’insegnamento del sostegno con almeno 36 mesi di servizio continuativi nelle istituzioni scolastiche statali. Il personale docente immesso in ruolo sui posti di sostegno era tenuto a frequentare, durante l’anno di prova un percorso formativo abbreviato finalizzato al conseguimento del titolo di specializzazione, Infine l’eliminazione delle classi pollaio con un numero di alunni per classe non superiore a 18, da ridurre a 15 nelle zone più colpite dal contagio da COVID-19.

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Il suo partito si è detto più volte favorevole alle immissioni in ruolo da graduatorie per titoli e servizio per i docenti con almeno tre anni di insegnamento, non le sembra invece che procedure meritocratiche, che selezionino in ingresso il personale docente, siano necessarie e qualificanti per il reclutamento, considerando che la legge di conversione assicura comunque la retrodatazione giuridica della nomina?

Ritengo che la procedura prevista dal concorso straordinario, prima con delle crocette ora con delle domande aperte, non sia assolutamente idonea ad accertare la meritocrazia di professionisti che da anni insegnano e hanno acquisito esperienza e professionalità sul campo.

Qual è il suo giudizio sulla D.A.D. che ha diviso e divide gli insegnanti in fautori ( pochi) e contrari, criticamente tali, ( molti) , avendone essi sperimentato l’inadeguatezza soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria? Si prospetta addirittura che possa essere utilizzata per il prossimo anno unitamente alla didattica in presenza, una sorta di didattica mista nella scuola secondaria per risparmiare sugli organici.

La DAD si è dimostrata una soluzione di pura emergenza. Purtroppo ha acuito le differenze tra le famiglie che possono permettersi determinati standard di vita e altri che invece hanno seri problemi per chiudere la giornata. La scuola è un ascensore sociale sul quale tutti indistintamente devono salire: in Italia, inutile nasconderlo ancora oggi, in molte zone c’è difficoltà o assenza di connessione e soprattutto in molti nuclei familiari non esistono i computer. Chiudo pensando ai bambini delle primarie che hanno bisogno del contatto con le maestre, di riacquisire il senso di socialità e che seduti davanti ad un devices hanno necessità di assistenza..

Cosa ne pensa invece di un organico di fatto potenziato per sdoppiare a settembre le classi pollaio o che non garantiscono il distanziamento, attuato con un Decreto interministeriale organico poi da trasformare in organico di diritto con la prossima legge di stabilità 2021?

Questa è stata una proposta di Fdi: ovvero un emendamento presentato sia al Dl 22, con Odg favorevole da parte del governo e ripresentato con emendamento al DL rilancio.

Organici Docenti e ATA: ricordiamo che fu il centrodestra con Tremonti e Gelmini a falcidiarli. Ora bisognerebbe invece adeguarli alle reali necessità di una nuova Scuola con i soldi che nel 2021 verranno dall’Europa, un investimento per il futuro del Paese non solo e non tanto per ragioni occupazionali ma per garantire la qualità dell’insegnamento con personale selezionato e la sicurezza nelle scuole. Qual è la sua posizione?

È necessario prevedere un ampliamento dell’organico per garantire la continuità didattica, assicurare una piena integrazione degli alunni con disabilità, in ossequio al disposto di cui alla L. 104/1992 e alla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2012. Cosi come risulta indispensabile, dotare le scuole di un potenziamento degli Ata, per garantire assistenti amministrativi e collaboratori in numero adeguato alle molteplici incombenze. A tal proposito ricordo che l’Italia è all’ultimo posto in investimenti per la scuola.

Altro tema, la classi pollaio. Sono particolarmente diffuse nelle sezioni di scuola dell’infanzia e nelle prime due classi della scuola secondaria di secondo grado. Non solo, sappiamo con certezza che continua la pratica degli accorpamenti delle classi intermedie. Quindi gli organici di diritto, pur garantendo un’invarianza di posti a fronte di un decremento di alunni, non hanno evitato la formazione di classi pollaio, malgrado l’emergenza Covid 19 e benché fosse un obiettivo della stessa Ministra. On Bucalo, come spiega questa dicotomia tra gli annunci e la realizzazione di quello di cui si parla? Pensiamo anche al problema ora non più rinviabile dell’edilizia scolastica.

Le classi pollaio sono state autorizzate dal ministero. La Azzolina che conosce bene la situazione, ad oggi non ha ancora fatto nulla per eliminarle e adesso intende propinarci l’ennesima favoletta che per abolirle ci vogliono soldi e tempo. Settembre è ormai prossimo: la scuola deve ripartire in sicurezza, non basta chiedere più soldi a luglio è troppo tardi! Come si fa in un mese a verificare le reali condizioni delle nostre strutture scolastiche, prevedere interventi o stipulare accordi con gli Enti locali. Avevamo chiesto l’istituzione di apposite Commissioni presso USR con il compito di effettuare sopralluoghi in tutte le regioni e certificare l’adeguatezza delle strutture scolastiche. Non siamo stati ascoltati. Questo governo per la scuola ha fatto solo politica di proclami, di fatto la scuola oggi è nel caos!

Infine, On Bucalo, qual è il suo giudizio sull’operato della Ministra Lucia Azzolina che come lei, anche se con ruoli diversi, proviene dal mondo della scuola?

Il Ministro con i suoi silenzi ostinati ha continuato a prendere in modo autoritario e unilaterale decisioni importanti per milioni di studenti, genitori e personale della scuola. Decisioni caratterizzate da contraddizioni, approssimazioni e continue incongruenze. Come detto, senza consultare e coinvolgere chi avrebbe potuto aiutare, penso alle parti sociali, oppure al Parlamento stesso che non è stato mai preso in considerazione a tal proposito ricordo i tanti interventi in Aula e le numerose interrogazioni cadute tutte nel vuoto. Il mio giudizio quindi non può essere che molto negativo: ha creato caos e confusione, dimostrando malgrado la sua esperienza pregressa di essere inadeguata.

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