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Prima ora - le notizie del 10 settembre

10.09.2026

Presa di servizio il giorno del matrimonio, prof va a scuola con trucco e parrucco da sposa: “Non pensavo di ricevere la convocazione quel giorno”

Il giorno del proprio matrimonio è uno dei più speciali e memorabili della propria vita. Per una docente siciliana, che ha fissato il giorno delle nozze lo scorso 1° settembre 2026, lo è stato ancora di più. In quella giornata, infatti, l’insegnante si è dovuta presentare a scuola per firmare la propria presa di servizio.

Un fatto inaspettato

Una giornata davvero da ricordare: la docente di sostegno della secondaria di secondo grado, convocata da Gps, in supplenza annuale, più precisamente, da bollettino 0 per continuità didattica, è andata a scuola dopo aver iniziato i preparativi per il matrimonio, in trucco e parrucco da sposa.

Una firma al contratto alle ore otto e poi via a casa, per indossare l’abito da sposa e dire sì alle ore dodici all’amore della propria vita. Ecco cosa ha raccontato ai microfoni della Tecnica della Scuola: “Il giorno del mio matrimonio, il 1° Settembre 2026, mi sono sentita in fibrillazione! Due grandi impegni mi attendevano: l’opportunità di prendere servizio per questo A.S. e sposare finalmente l’uomo che amo da quasi dieci anni. Ovviamente ho provato un mix variopinto di emozioni: ansia, eccitazione, felicità, commozione, attesa, nervosismo, voglia di arrivare subito dal mio futuro marito e allo stesso tempo di allungare quella dolce attesa il più possibile.

Tutte le persone con cui ho parlato del mio matrimonio mi hanno chiesto il perché avessi scelto una data così delicata. In fondo, sono una docente di sostegno convocata su supplenza annuale, avrei dovuto sapere che si tratta di un momento delicato. La verità è semplice: non mi aspettavo una convocazione in quella data!

Quando ho iniziato a progettare il mio matrimonio, più di un anno fa, non avevo idea che sarei stata convocata al primo di Settembre, sia per lo scorso A.S. (2025/26) sia per questo in atto (2026/27). Nei miei anni di esperienza nel mondo della scuola, tramite convocazione su supplenza da GPS e/o da GI, non mi era mai capitata una convocazione in apertura dell’anno scolastico, ma sempre più tardiva – attorno ad Ottobre e/o Novembre.

Chi fa parte del mondo della scuola, sa bene che non è mai possibile prevedere l’aspetto che avranno le GPS, che la posizione in graduatoria è sempre data da una somma di fattori diversi – anni di servizio, corsi di formazione, master, ecc. – e che, prevedere o meno, di trovarsi tra i convocati del I turno nomine non è semplice. Inoltre, da un paio d’anni, è entrata in vigore la cosiddetta ‘continuità didattica’, volta a garantire alle famiglie la presenza dello stesso docente di sostegno per i propri figli, qualora lo desiderassero e lo ritenessero un bene per i suddetti. Ma anche in questo caso, non sapevo che avrei avuto una richiesta da parte delle famiglie, né potevo immaginare che sarei rientrata nel contingente.

Chiaro, sapevo a quel punto di aver scelto una data delicata, ma non potevo più cambiarla. E a dire la verità, speravo di non doverla cambiare, perché l’avevamo scelta insieme, io e mio marito, immaginandolo come un vero e proprio nuovo inizio. Potevo solo capire come gestire tutto per il meglio”.

L’aiuto della scuola e dei docenti

La docente ha cercato di conciliare tutto lo stesso giorno, e pare che tutto sia andato per il meglio: “Nell’ A.S. precedente ho lavorato presso la stessa istituzione scolastica in cui, quest’anno, sono stata individuata nel bollettino 0 – ossia quello per la continuità didattica. E sempre lo scorso anno mi sono confrontata con segreteria docenti, Vicepresidenza e Presidenza per comprendere al meglio come destreggiarmi tra i due impegni che, eventualmente, avrebbero potuto sovrapporsi. Ho ricevuto molta comprensione dai miei colleghi e superiori, mi hanno sostenuto e rassicurato sul fatto che sarei riuscita a fare tutto per il meglio e così è stato.

Ho semplicemente applicato quanto mi era stato detto: presentarsi entro le ore 08:00 con la documentazione necessaria, compilare i documenti, consegnarli e infine correre a sposare l’uomo che amo!

Forse un pizzico di fortuna? Vogliamo definirla così? Chiaro, si tratta di una scuola vicina alla mia zona di residenza, il che mi ha permesso di arrivare in pochi minuti e presentarmi entro le ore 08:00 di giorno 01/09/2026, i colleghi mi hanno dato il loro sostegno come avevano promesso e i nuovi convocati mi hanno dato il loro benestare per saltare la fila, compilare i documenti e infine correre a finire i preparativi per essere in Comune alle ore 12:00!”, ha detto la neo-sposa.

“La definirei una fortunata sequenza di eventi o forse, quando c’è di mezzo l’amore vero, il destino viene in nostro soccorso. Chissà. Ciò che conta è che tutto sia andato per il meglio!”, ha concluso.


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