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Prima ora - le notizie del 10 settembre

10.09.2026

Interpelli, cosa sono e come funzionano? Risponde l’esperto

L’anno scolastico ha preso il via e i docenti precari sono alle prese con le supplenze. Cosa sono gli Interpelli e come funzionano? A parlarne, durante la diretta della Tecnica risponde livel’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Moltissimi docenti che non sono stati chiamati con il primo bollettino si stanno domandando se, essendo in una GPS di una provincia, per esempio, del Sud come Catania, Messina, Reggio Calabria, Cosenza, o Napoli o Bari, se possono aderire agli interpelli dati da scuole del Nord Italia. La risposta è affermativa. Intanto ci deve essere l’assunzione in una sola provincia, cioè si può aderire a interpelli di più province, ma poi si sceglie una sola provincia dove andare“.

“Per cui non puoi, se hai uno spezzone a Reggio Calabria, completare con uno spezzone in altra provincia. Se hai già uno spezzone non ti puoi muovere, ma se non hai cattedra, se non hai contratto in una provincia del Sud e si verifica un interpello lanciato da una scuola del Nord, si può partecipare all’interpello”.

Che cos’è l’interpello?

“Sono dei bandi pubblici che le scuole fanno quando sono esaurite le graduatorie GPS, GAE, graduatorie degli istituti interne, graduatorie delle scuole vicinorie e quindi non c’è la possibilità di avere un supplente. Allora, la scuola può fare un bando aperto a livello nazionale, pubblicizzandolo nei siti degli uffici scolastici provinciali della propria provincia, ma anche delle province del Sud, per esempio, fare dei bandi per richiedere così curriculum vitae di un docente che ha i titoli per poter insegnare quella disciplina”.

“Per cui se per esempio nella provincia di Torino serve un docente di matematica e fisica, perché sono esaurite tutte le graduatorie di quella provincia in matematica e fisica, sono esaurite le graduatorie d’istituto di questa scuola e delle scuole vicinorie, allora un dirigente ha l’obbligo di fare un bando di ricerca di docenti di matematica e fisica e poi valutare attraverso una graduatoria che viene fatta, potrebbe avere lo stesso stile di valutazione dei titoli e dei servizi delle graduatorie GPS, privilegiando chiaramente chi ha l’abilitazione all’insegnamento prima di chi ha solo il titolo di laurea, dunque facendo una sorta di GPS di prima fascia e GPS di seconda fascia, farla scorrere per trovare il professionista, il docente più idoneo all’insegnamento della matematica e fisica per quel bando pubblico, dunque per quell’interpello”.

“Mentre una volta c’erano le così chiamate MAD, dove era il docente che si proponeva alle scuole, adesso la questione si è capovolta, sono le scuole che fanno interpelli, fanno avvisi pubblici per chiedere di aderire ai docenti per poter dare poi l’incarico, per cui molti docenti del Sud che non hanno trovato collocamento nei primi bollettini di settembre nelle proprie province, potrebbero anche aderire ad avvisi pubblici che sicuramente nei prossimi giorni saranno proclamati nei siti istituzionali degli uffici scolastici provinciali. Vi ricordo che nei siti scolastici provinciali sono create delle sezioni ad hoc che si chiamano “sezione interpello”, dove si inseriscono tutti gli interpelli nazionali per la ricerca di docenza e non solo, perché questo vale anche per il personale ATA”.

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