È stata sottoscritta il 16 giugno 2016, presso l’ARAN, l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro (CCNQ) che estende fino al 31 dicembre 2030 il termine per esercitare l’opzione di passaggio dal Trattamento di Fine Servizio (TFS) al Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Una misura rilevante nell’ambito della previdenza complementare per il pubblico impiego.
L’accordo riguarda i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e ancora in regime di TFS. Per questa platea, il passaggio al TFR rappresenta una scelta volontaria, ma necessaria per accedere ai fondi pensione negoziali di categoria.
Non rientrano invece nella misura:
Come chiarito dalla FLC CGIL, il passaggio dal TFS al TFR è un requisito indispensabile per aderire ai fondi pensione negoziali del pubblico impiego. In particolare:
Questi fondi si alimentano attraverso:
Per i lavoratori che decidono di aderire alla previdenza complementare, il TFS maturato fino al momento dell’opzione non viene perso. Esso viene infatti: