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Processo a dirigenti Google per video alunno down, l’avvocato chiede l’assoluzione

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I controlli preventivi su Internet sono impossibili. E’ questa la tesi condotta dall’avvocato Giulia Bongiorno per chiedere l’assoluzione al processo d’appello nel quale tre dirigenti di Google sono imputati di violazione della privacy in relazione all’immissione in rete, su internet, di un video con un disabile deriso e picchiato da un suo compagno di scuola. L’avvocato Bongiorno poi in riferimento alla motivazione della sentenza di primo grado che aveva decretato 3 condanne a 6 mesi ha spiegato: “L’obbligo di informazione sul trattamento di dati riservati non esiste nel nostro ordinamento”.
Il procuratore generale di Milano Laura Bertolè Viale ha chiesto invece ai giudici della prima corte d’appello di Milano di confermare la condanna a 6 mesi per violazione della privacy: “erano in grado di impedire l’immissione del video, avevano i sistemi di controllo adatti da anni ma non lo fecero”, ha detto il pg. Secondo la rappresentante dell’accusa i tre agirono a fini di lucro. Quel video, purtroppo, risultò uno dei più cliccati della rete e questo portò a Google un grande guadagno. La sentenza sarà emessa dalla prima corte d’appello il prossimo 21 dicembre.