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Progetto “Minerva”

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Grazie al ruolo di coordinamento del progetto europeo “Minerva”, l’Italia è protagonista di numerosi programmi paralleli per la digitalizzazione e per il sostegno alla creazione di siti web culturali.
Michael e Michael Plus sono finalizzati, ad esempio, alla creazione di una piattaforma multilingue che consente l’accesso alle collezioni digitali di musei, archivi e biblioteche dei diversi Paesi europei. Delos sostiene un laboratorio di iniziative nel campo della “digital library”, mentre Bricks intende creare invece una “memoria digitale” per unificare e preservare i contenuti del patrimonio culturale dei Paesi membri. Medcult ha l’obiettivo di estendere i prodotti “Minerva” ai Paesi di lingua araba che si affacciano sul Mediterraneo.
Il punto di arrivo del progetto “Minerva”, che dal 2002, attraverso la rete dei Ministeri europei per la cultura, ha lavorato per l’armonizzazione delle politiche nazionali di digitalizzazione del patrimonio culturale, corrisponde a quello di partenza del Piano d’azione dinamico (DAP) finalizzato a rafforzare il coordinamento e a stringere relazioni più forti tra le iniziative di digitalizzazione di contenuti culturali e scientifici, degli Stati membri, nel solco del precedente Piano eEurope 2002.
Il piano definisce cinque aree di intervento che saranno oggetto di altrettanti gruppi di lavoro nella istituenda commissione nazionale per la digitalizzazione: utenti e contenuti, tecnologie per la digitalizzazione, sostenibilità dei contenuti digitali, conservazione del digitale e monitoraggio dei progressi.
Per il futuro, sono già in cantiere, la preparazione di una mappa delle istituzioni culturali europee, curata dal Ministero per i Beni culturali e dalla Presidenza austriaca, e la creazione di un Osservatorio europeo per monitorare l’implementazione del DAP.
In Italia, un organismo simile ( http://www.otebac.it/ ) è già stato avviato in via sperimentale nel 2005, allo scopo di rendere stabili e sviluppare in ambito nazionale i risultati ottenuti dal progetto “Minerva”.
Antonia Pasqua Recchia, direttore generale per l’innovazione tecnologica e la promozione del Ministero per i beni culturali afferma: “vogliamo impegnarci per diffondere la conoscenza del nostro patrimonio attraverso internet, integrando i risultati raggiunti in ambito europeo in un ampio, coerente piano di sviluppo, già avviato e che porterà alla realizzazione del portale della cultura italiana, della digitalizzazione delle schede di catalogo, dei siti web di musei, archivi e bilblioteche, fruibili da tutti i cittadini. Sono tutti progetti a buon punto, in fase operativa, che permetteranno di migliorare la promozione e la fruizione del nostro patrimonio artistico”.
Altro risultato raggiunto dal gruppo di lavoro del Ministero è “Museo e web”, progetto che mette in pratica gli obiettivi e i criteri individuati nel manuale per la qualità dei siti web pubblici culturali. E’ uno strumento open source pronto all’uso, flessibile, progettato in modalità multilingue, che presto verrà adattato anche a biblioteche, archivi, uffici di tutela e scuole. Sono stati infatti attivati dei gruppi di lavoro impegnati nella realizzazione di nuovi kit per la realizzazione di siti web di qualità e grazie ad un protocollo d’intesa firmato nel 2004 con il Miur, anche le scuole italiane potranno disporre di “Scuola e web”, un prototipo per realizzare e aggiornare i siti internet basato sugli standard “Minerva”.
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