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Programmi religione cattolica

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Gli obiettivi espressi nel documento firmato lo scorso 23 ottobre dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, e dal ministro Letizia Moratti si collocano nel solco delle Indicazioni nazionali per i Piani personalizzati delle attività educative. Partendo dalla specificità dell’ insegnamento della religione cattolica (Irc), il contenuto dell’intesa, peraltro, tiene conto degli obiettivi delle altre discipline e soprattutto del "Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14 anni)".
In effetti, gli obiettivi specifici contenuti nel protocollo del 23 ottobre 2003 si collegano ai "Programmi" in vigore (compresa la sperimentazione Cei attivata dal 1998 in poi), firmati a seguito della revisione del Concordato (1984) e dell’intesa del 1990, ma si è ritenuto necessario assicurare il pieno collegamento tra l’Irc e la riforma scolastica in atto.

Nell’accordo, temi e contenuti sono articolati in base al livello scolastico. Uno degli obiettivi nella scuola dell’infanzia, dove si parte dall’osservazione del mondo (riconosciuto dai cristiani e da tante persone religiose come dono di Dio Creatore), è quello di far scoprire la persona di Gesù di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.

Per la prima classe della scuola primaria i temi segnalati nel documento approvato da Cei e Miur il 23 ottobre 2003 sono: Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini; Gesù di Nazareth, l’Emmanuele "Dio con noi"; la Chiesa, comunità dei cristiani aperta a tutti i popoli. Gli obiettivi prefissati sono i seguenti: scoprire nell’ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre; cogliere i segni cristiani del Natale e della Pasqua; descrivere l’ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti quotidiani, familiari, sociali e religiosi; riconoscere la Chiesa come famiglia di Dio che fa memoria di Gesù e del suo messaggio.

Nelle classi 2ª e 3ª, oltre al tema sull’origine del mondo e dell’uomo nel Cristianesimo e nelle altre religioni, si approfondiscono tematiche collegate alla figura di Gesù come Messia, alla preghiera, alla Chiesa. Gli obiettivi, infatti, riguardano anche la comprensione, attraverso i racconti biblici delle origini, che il mondo è opera di Dio, affidato alla responsabilità dell’uomo, l’identificazione, tra le espressioni religiose, della preghiera e, nel "Padre Nostro", la specificità della preghiera cristiana, il riconoscimento nella fede e nei sacramenti di iniziazione (battesimo/confermazione/eucaristia) degli elementi che costituiscono la comunità cristiana. L’insegnamento deve anche permettere agli scolari di percepire, attraverso alcune pagine evangeliche, come Gesù viene incontro alle attese di perdono e di pace, di giustizia e di vita eterna, nonché di cogliere, attraverso alcune pagine degli "Atti degli Apostoli", la vita della Chiesa delle origini.  

Infine, per le classi 4ª e 5ª, oltre a proseguire con contenuti riguardanti le parole e le azioni di Gesù ed avvenimenti e figure inerenti alla Chiesa, si passa ad argomenti specifici come "I segni e i simboli del cristianesimo, anche nell’arte". Inoltre, vengono attenzionati temi quali "Il cristianesimo e le grandi religioni: origine e sviluppo" e "La Bibbia e i testi sacri delle grandi religioni". Si suggerisce di leggere e interpretare i principali segni religiosi espressi dai diversi popoli nonché di evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella delle principali religioni.. Tra gli obiettivi, quello di far cogliere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili per un personale progetto di vita. Ed ancora, di mettere in rilievo la figura di Maria, presente nella vita del figlio Gesù e in quella della Chiesa, e le figure di santi e martiri.

In attesa che vengano definiti, attraverso un’ulteriore documento congiunto, gli obiettivi specifici per la scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, il Servizio Nazionale della Cei per l’insegnamento della religione cattolica ha sottolineato come l’intesa "intende favorire la convivenza civile, il conseguimento di una formazione spirituale e morale e lo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale, in modo che tale insegnamento aiuti in maniera decisiva i bambini ed i ragazzi a costruirsi una vita ben riuscita, dentro una prospettiva ricca di senso".