Una ragazza di 13 anni è stata colpita con un pugno in volto lunedì mattina nel quartiere San Lorenzo, a Roma, mentre si recava a scuola. L’episodio riaccende i riflettori su un quartiere che negli ultimi mesi ha già vissuto una serie di episodi violenti, alimentando il senso di insicurezza tra i residenti.
Come riporta Repubblica, erano le prime ore della mattina quando la studentessa, che frequenta l’istituto comprensivo di via Tiburtina Antica Aurelio Saffi, sarebbe stata avvicinata da un uomo. La ragazza ha raccontato: “Mi si è avvicinato un uomo che senza motivo mi ha dato un pugno in faccia, mi sono messa paura”. L’episodio sarebbe avvenuto poco prima dell’ingresso in classe. Sotto shock, la giovane ha immediatamente riferito l’accaduto agli insegnanti, che hanno prontamente avvisato la famiglia. Nel pomeriggio, insieme ai genitori, si è recata alla caserma dei carabinieri di San Lorenzo per sporgere denuncia. Dai primi accertamenti non sarebbero emerse ferite o lesioni evidenti al volto, nonostante il colpo subito.
L’identikit fornito ai militari è quello di uno straniero senza fissa dimora, presumibilmente uno dei clochard che frequentano abitualmente la zona. Il racconto della 13enne è ancora in fase di verifica. I carabinieri stanno però lavorando per fare piena luce sull’accaduto: dopo aver raccolto la testimonianza della studentessa, hanno avviato l’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona, alla ricerca di elementi utili per identificare il presunto responsabile. L’episodio, viene sottolineato, non sarebbe riconducibile al 22enne tunisino con problemi psichiatrici a cui erano state attribuite almeno sei aggressioni nel quartiere nelle settimane precedenti. Ripreso da una telecamera mentre colpiva una donna in bicicletta insieme al figlio, il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I, sotto costante piantonamento.
La notizia ha scosso la comunità locale. Il comitato di quartiere San Lorenzo ha reso pubblica la vicenda attraverso un post su Facebook, esprimendo indignazione. “Ancora una volta i cittadini di San Lorenzo, e persino i ragazzi che vanno a scuola, vengono esposti a episodi di violenza insensata. Non è più tollerabile”, si legge nel comunicato. L’appello si conclude con una richiesta esplicita rivolta alle istituzioni: “Chiediamo interventi immediati e concreti da parte delle autorità competenti: la sicurezza dei cittadini non può più essere rimandata. Il Comitato continuerà a denunciare pubblicamente queste situazioni finché non verranno prese misure efficaci”. Forte rimane tra i residenti il senso di insicurezza, a un mese di distanza dalla serie di aggressioni che aveva già messo a dura prova la tenuta sociale del quartiere.