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Aggiornato il 25.08.2025
alle 17:51

Quali saranno le novità per il prossimo anno scolastico? Stretta sul voto in condotta, smartphone e tanto altro

Redazione

Quasi sette milioni di studenti e circa un milione di docenti si preparano a tornare tra i banchi. Il calendario delle lezioni, come di consueto, è scandito dalle decisioni delle Regioni e prevede partenze differenziate.

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I primi ad aprire i cancelli saranno gli istituti della provincia autonoma di Bolzano l’8 settembre, seguiti il 10 da quelli di Trento, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta. L’11 toccherà al Friuli Venezia-Giulia, il 12 alla Lombardia. La maggioranza delle regioni – Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria – ha invece fissato l’inizio al 15 settembre. Gli ultimi a rientrare, il 16, saranno Puglia e Calabria.

Le novità dell’a.s. 2025/26

Oltre alle date, il nuovo anno scolastico porta con sé novità di rilievo. A partire da settembre sarà vietato l’uso dei cellulari durante le lezioni in tutti gli ordini e gradi, una misura che estende alle superiori un divieto già in vigore nel primo ciclo.

Grande attenzione anche al voto in condotta, che da quest’anno diventa più stringente: con il 5 si ripete l’anno, con il 6 alle superiori si è rimandati a settembre con una prova sui valori di cittadinanza. Il voto torna espresso in decimi anche alle medie, farà media e inciderà sui crediti per la Maturità: solo chi avrà almeno 9 in comportamento potrà ottenere il punteggio più alto nella fascia di credito. Le sospensioni cambiano volto: fino a due giorni prevedono attività di riflessione in classe, oltre i due giorni impegni di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.

Novità in arrivo anche sulla Maturità. Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato un colloquio multidisciplinare, pensato per valutare competenze trasversali e percorso formativo. Stop alle proteste: chi rifiuterà l’orale verrà bocciato. Invariata la prima prova scritta, mentre la seconda, specifica per indirizzo, potrebbe subire modifiche.

Già operative dallo scorso anno le nuove linee sull’Educazione civica e alle relazioni, insieme a pene più severe – fino all’arresto in flagranza – per chi aggredisce il personale scolastico. Guardando al futuro, il 2026/27 porterà un aggiornamento dei programmi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Il nuovo anno scolastico, dunque, si apre all’insegna di regole più rigide, innovazioni didattiche e un calendario che, come sempre, non è uguale per tutti.

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