Quali sono i percorsi di studio che vengono considerati validi per la fruizione dei permessi retribuiti delle 150 ore? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“I contratti di istruzione regionale danno la linea precisa di quali sono i corsi da poter richiedere ai fini della fruizione delle 150 ore. Dunque potrebbe cambiare da regione a regione. Diciamo che in linea generale in tutte le regioni d’Italia sono consentiti i permessi riguardo le iscrizioni a corsi di fondamentale importanza, tipo i 30, 36 e 60 CFU che sono le abilitazioni all’insegnamento, corsi che possono essere fruiti anche utilizzando il permesso retribuito delle 150 ore”.
“Siccome nei percorsi abilitanti di 60 CFU esistono anche i tirocini diretti da fare nelle scuole, è ovvio che un tirocinio diretto possa essere fatto fruendo del diritto alle 150 ore. Per cui se il professor Ficara volesse abilitarsi all’insegnamento e individua un percorso 60 CFU e dunque ne segue lezioni parte online ma parte anche in presenza, può fruire di queste 150 ore di diritto. È chiaro che si deve iscrivere al percorso abilitante prima del 15 novembre, oppure anche se non si iscrive, indicare comunque l’intenzione dell’iscrizione e della frequenza di questo percorso abilitante e fruisce di questo diritto a partire dall’1 gennaio (i permessi sono a caratura annuale, vanno dall’1 gennaio alla fine dell’anno solare al 31 dicembre)”.
“Dunque, chi segue i corsi di specializzazione sul sostegno TFA oppure i percorsi Indire sempre sul sostegno, ha diritto a fruire di questi permessi se ne fa richiesta. L’iscrizione a un percorso di laurea tipo scienze della formazione primaria, dove si può insegnare anche prima della laurea, oppure corsi finalizzati alla qualifica professionale o altri diplomi di laurea in linea generale”.
“Cioè se io volessi prendere una seconda laurea, per esempio una laurea in informatica e mi iscrivo a un corso di informatica, avrei diritto per i 5 anni del percorso di laurea ogni anno a 150 ore di diritto allo studio facendone richiesta, (la richiesta può essere fatta ogni anno, ogni 15 novembre per più di una volta per poter seguire percorsi di laurea anche quinquennale), oppure se volessi fare un master di un corso di perfezionamento 60 CFU, avrei diritto anche in questo caso alle 150 ore di diritto allo studio per sostenere esami o seguire lezioni, i corsi di specializzazione biennali oppure ancora i corsi linguistici Clil presso le università”.
“Comunque una varia gamma di possibilità che vengono poi regolamentate dal contratto di istruzione integrativo di istruzione per le singole regioni, per cui magari la Calabria avrà un regolamento delle norme, la Lombardia ne avrà un altro, la Campania un altro ancora, ma in linea generale i corsi che ho citato sono corsi utili per tutte le regioni d’Italia”.