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Raccomandazione Consiglio Unione Europea su competenze chiave, ci vorrebbe chiarezza

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Seppur in un momento fortemente condizionato dall’emergenza Covid, considerando comunque che, o in presenza o in DaD, la scuola ricomincerà a breve, vorrei soffermarmi su un aspetto squisitamente didattico-programmatorio che ritengo di non indifferente rilievo.
Ammetto la mia confusione in merito alla “Raccomandazione” in oggetto e spero che che il mio quesito possa permettere di portare un po’ chiarezza e unicità nell’ambito delle “competenze chiave”.
La Raccomandazione del Consiglio, relativa alle nuove competenze chiave per l’apprendimento permanente, essendo una “raccomandazione” non ha alcun effetto diretto vincolante sui paesi dell’unione in quanto l’istruzione e la formazione rientrano tra le “competenze di sostegno” e pertanto richiedono un recepimento ed una legislazione specifica da parte di ogni singolo paese.
Oggi come oggi viene dato per scontato l’utilizzo delle competenze (2018) nelle singole scuole italiane (basta fare una semplice ricerca su internet) e anche il MIUR le indica come unico documento europeo da conoscere tra la parte generale dei prossimi concorsi a cattedra.
L’ultimo documento pubblicato dal MIUR (nota 5772 del 4 aprile 2019) specifica che, in attesa di ridefinizione del profilo dello studente in relazione alle nuove competenze 2018, si conferma l’utilizzo del modello di certificazione precedente (competenze 2006)!
Si potrebbe fare un po’ di chiarezza in merito?

Vincenzo Duminuco

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