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Ragna-Tela di Catania: Ridisegniamo Proserpina

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Anche un gruppo scultoreo, come “Il ratto di Proserpina”, collocato nella Piazza XXIII di Catania, accanto alla stazione centrale, può essere il simbolo del riscatto delle donne, troppo sovente fatte oggetto di violenza da uomini imbarbariti da follie dominanti. E per svelare un “ratto”, eseguito nel segno dello stupro, quello di Polifemo a danno di Cerere nel mito greco, il gruppo “La Ragna-Tela” di Catania, “rete di donne e uomini perchè la violenza sessista abbia fine”, sta proponendo, a partire dal 23 novembre, una serie di manifestazioni per respingere, attraverso la violenza sessuale compiuta da Plutone contro la giovane Proserpina.

Si inizia appunto lunedì 23 novembre alle ore 10.30 con una conferenza stampa de La Ragna-Tela in Piazza Giovanni XXIII davanti alla Fontana della stazione, per illustrare le iniziative per il 25 novembre.

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Nella stessa giornata di lunedì, alle ore 18.30 e 20.30 presso il Cinema King, in collaborazione con Cine Studio, proiezione del film Angeli D’Acciaio, regia di Katja von Garnier. Introducono Oriana Cannavò e Anna Di Salvo.

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Mercoledì in fine, 25 novembre, in occasione proprio della ricorrenza della Giornata Internazionale per condannare la  violenza maschile alle donne, l’appuntamento è alle  ore 10.00 in Piazza Giovanni XXIII con “Ridisegniamo la Fontana della stazione per respingere simbolicamente la violenza sessuale compiuta da Plutone alla giovane Proserpina”.

In pratica si tratta di realizzare una performance artistica per respingere simbolicamente la scena della violenza che Plutone commette nei confronti di Proserpina, sostituendola virtualmente con una scena positiva nella quale le figure protagoniste esprimano con i loro gesti felicità e bellezza.

La performance si svolgerà nel seguente modo: per qualche ora si innalzerà con delle lunghe aste un grande telo scuro che nasconderà in parte la coppia del dio Plutone e Proserpina del gruppo scultoreo.

L’iniziativa vuole portare a riflettere i catanesi e chi arriva in città o riparte, intorno al messaggio inscritto nell’opera: ritenere “normale” la violenza sessuale maschile ai danni delle donne?

Durante la performance, che sarà preceduta da una conferenza stampa, negli spazi antistanti la fontana artisti, artiste, studenti e chiunque vorrà potrà esprimere una “riproposizione visiva ideale”, esponendo le soluzioni alternative elaborate in precedenza, al computer o con altri mezzi, insieme alle altre opere che  saranno invece realizzate estemporaneamente nello stesso spazio con le tecniche pittoriche, grafiche, plastiche e fotografiche ecc.

Le opere realizzate per la  manifestazione del 25 novembre mattina, verranno esposte nuovamente inseguito, in un luogo da definire, quale critica e rielaborazione concettuale del significato di un’opera scultorea fruita nella quotidianità dagli e dalle abitanti di Catania.

Gli organizzatori credono anche  che l’iniziativa giovi per diffondere una buona proposizione del mito di Demetra e Kore che significando la relazione forte tra madre e figlia, ha rappresentato nel tempo un riferimento importante per il pensiero e la pratica politica delle relazioni tra donne e tra donne e  uomini.

Chi pur abitando in altre città o altri luoghi volesse prendere parte alla realizzazione della performance, può inviare le proprie rielaborazioni prima del 25 novembre ad Anna Di Salvo viale Ionio n. 105, 95129 Catania, o può scrivere a

[email protected] o [email protected] o telefonare al 3332083308.

Facebook: la RagnaTela

La Ragna-Tela: Akkuaria, ANPI, ARCI-Catania, Centro Koros, AGEDO, Circolo Olga Benario, La Città Felice, LILA-Catania, Penelope, Rete antirazzista catanese, COBAS Scuola, ARCI Gay, Locanda del Samaritano, Azione Civile, Catania Bene Comune, Animal Thèatron. Con le adesioni della CGIL e Mama Kreis