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11.12.2025

Recita di Natale con brano in arabo, Sasso: “Docenti ideologizzati, sono pochi rispetto alla maggioranza ma devono smetterla”

Dopo le recite di Natale senza riferimenti a Gesù, organizzate in due scuole diverse, una a Grosseto e l’altra a Reggio Emilia, casi che hanno scatenato scalpore, il deputato leghista Rossano Sasso ha denunciato un’altra situazione destinata a fare altrettanto rumore.

La denuncia di Sasso

“Insegnanti ideologizzati scatenati, soprattutto durante le celebrazioni del Natale, periodo in cui è più forte il richiamo alle nostre tradizioni. Dopo gli ormai numerosi casi in cui è sparita la parola ‘Gesù’ dal testo delle canzoni e delle recite scolastiche, dopo i presepi negati, arriva la canzone di Natale cantata completamente in arabo. Questo è quanto sarebbe successo secondo quanto pubblicato da Nicola Porro, in una scuola elementare milanese. Ancora una volta, nel nome dell’inclusione, si stravolgono le nostre tradizioni e si pratica la sottomissione culturale all’Islam”, queste le sue parole.

Sasso vuole agire subito in contrasto di tutto ciò: “Chiederò oggi stesso il ritorno immediato in Commissione Cultura della Risoluzione anti-islamizzazione nelle scuole. Sono pochi rispetto alla maggioranza degli insegnanti, ma quelli ideologizzati la devono smettere di strumentalizzare ruolo e missione educativa per propagandare la propria visione ideologica e politica. Viva la libertà d’insegnamento, viva la libertà di scelta educativa!”, ha concluso.

La lettera anonima

Ma cosa ha scritto Porro sul suo portale? Il giornalista ha lanciato la notizia riportando una lettera di un genitore che ha raccontato di una recita di Natale avvenuta lo scorso novembre in una scuola primaria: “Il professore di musica – che dirige l’”orchestra” e il coro di tutti i 180 bambini – preannuncia che la canzone natalizia preparata sarà in palestinese: una canzone palestinese, sui bambini palestinesi, cantata in arabo”.

Recita di Natale con la canzone Jingle Bells senza riferimenti a Gesù

In una scuola primaria di Reggio Emilia è stato eliminato il riferimento a Gesù in un canto di NataleDin Don Dan“. Inutile dire che anche stavolta la Lega è insorta, e anche in questo frangente si è tornati a parlare di laicità a scuola. Una cosa molto simile è avvenuta qualche giorno fa. In una scuola primaria in Toscana si starebbe organizzando una recita senza riferimenti religiosi. In particolare, i docenti avrebbero scelto di far cantare agli alunni una versione modificata della celebre canzoncina natalizia Jingle Bells.

Come riporta il giornale locale Maremma Oggi, alcuni genitori avrebbero protestato. Secondo loro i bambini non dovrebbero cantare una canzone “censurata”. Va detto che il riferimento a Gesù esiste solo nella versione italiana della canzone.

La scuola, dal canto suo, non avrebbe intenzione di cambiare idea. Inutile dire che il caso sta avendo vasta eco in tutto il Paese. A dire la sua il deputato della Lega e capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione Rossano Sasso: “Siamo alle solite. Quando si avvicina il Natale, c’è sempre qualcuno che prova a cancellare la nostra identità, le nostre tradizioni e i nostri simboli nelle scuole elementari. Apprendiamo dalla stampa che, questa volta, in una quarta elementare in Toscana, un piccolo comune in provincia di Grosseto, alcune insegnanti nel preparare la classica recita natalizia, avrebbero tolto il riferimento a Gesù nella versione italiana della celebre canzone Jingle Bells”.

“Una scelta pensata per garantire la laicità dell’istituto, secondo le docenti. Ritengo che questa sia una decisione patetica e pericolosa, e anche i genitori pensano che questa scelta sia stata inopportuna: bene hanno fatto a protestare e a denunciare l’accaduto. Certi docenti, per fortuna pochi, rasentano il ridicolo quando antepongono la propria ideologia alla loro missione educativa. Lasciate in pace Gesù bambino, il crocifisso, le nostre tradizioni e soprattutto il Natale, che è la festa dei bambini”, ha concluso.

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