Si sono svolte oggi, mercoledì 4 novembre, alle ore 15:00 alla Camera dei Deputati, le interrogazioni a risposta immediata al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Tra le interrogazioni anche una richiesta di risposta sul sistema di reclutamento docenti dalle graduatorie concorsuali
Il ministro ha fatto il quadro complessivo delle riforme, aggiungendo che “il superamento del sistema delle graduatorie concorsuali richiederebbe non solo un’integrale revisione della riforma del PNRR che lo Stato italiano si è impegnato a rispettare, ma soprattutto creerebbe il rischio di contenziosi molto costosi per lo Stato, a causa della violazione dei diritti acquisiti dai docenti già positivamente valutati nell’ambito delle procedure concorsuali e inseriti nelle apposite graduatorie”.
Ecco la risposta integrale.
“Ritengo necessario incentrare il dibattito sul quadro complessivo degli interventi finora realizzati e programmati in materia di valorizzazione della professionalità del personale scolastico, anche perché dimostrano ed enucleano quella che è la nostra visione.
Mi riferisco innanzitutto all’istituzione di figure strategiche quali i docenti tutori e i docenti orientatori, per le quali abbiamo previsto una formazione specifica — che dovrà essere sempre più rafforzata —, un’adeguata selezione e un apposito riconoscimento economico.
Nella stessa direzione va la formazione continua e incentivata dei docenti, la quale prevede riconoscimenti economici legati alla partecipazione ai percorsi formativi, a loro volta soggetti a una doverosa valutazione. In questa correlazione tra formazione, valutazione e maggiore impegno risiede la nostra idea di scuola del merito, nella quale maggiori incentivi economici devono essere assicurati al personale che investe sulla propria formazione e che svolge ulteriori funzioni a beneficio delle scuole e degli studenti.
Con lo stesso spirito siamo intervenuti, tramite il contratto collettivo integrativo 2024-2025, anche per quanto riguarda i dirigenti scolastici. Abbiamo infatti previsto per la prima volta che il riconoscimento della retribuzione di risultato sia collegato al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti da noi introdotto e, di conseguenza, ai risultati effettivamente raggiunti.
Per quanto concerne il reclutamento, abbiamo introdotto nel percorso di formazione iniziale una prova consistente nella lezione simulata e abbiamo rafforzato la valutazione dell’anno di prova.
Il superamento del sistema delle graduatorie concorsuali richiederebbe non solo un’integrale revisione della riforma del PNRR che lo Stato italiano si è impegnato a rispettare, ma soprattutto creerebbe il rischio di contenziosi molto costosi per lo Stato, a causa della violazione dei diritti acquisiti dai docenti già positivamente valutati nell’ambito delle procedure concorsuali e inseriti nelle apposite graduatorie”.