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04.11.2026
Aggiornato alle 15:54

Tagli alla scuola, Valditara: “Durante l’iter parlamentare della legge di bilancio lavoreremo per eliminare completamente la misura”

Si sono svolte oggi, mercoledì 4 novembre, alle ore 15:00 alla Camera dei Deputati, le interrogazioni a risposta immediata al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Tra le interrogazioni anche una richiesta di risposta sui tagli del personale scolastico, manovra contenute nella bozza della legge di bilancio 2027.

Manzi – PD-IDP: riduzione di personale docente e Ata previsto a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028

Leggi l’interrogazione di Manzi e altri

La risposta di Valditara

All’interrogazione parlamentare, il ministro ha rassicurato sul fatto che si intende “lavorare affinché, durante l’iter parlamentare della legge di bilancio, la misura del taglio possa essere completamente eliminata”.

Ecco di seguito la risposta integrale.

“Occorre essere molto chiari su questo punto: i tagli organici dei docenti sono stati effettuati in misura rilevante dal governo Draghi, con l’allora ministro Bianchi del Partito Democratico, e sono stati votati da molti parlamentari dell’attuale opposizione, portando a oltre 10.000 tagli complessivi (10.157 posti in meno).

A differenza di quel governo, noi abbiamo provveduto a incrementare in modo strutturale le risorse per la scuola. Secondo le certificazioni degli uffici studi di Camera e Senato, con le prime quattro leggi di bilancio di questa legislatura si è registrato un aumento strutturale delle risorse pari al 13,1% rispetto al 2022. Abbiamo dunque incrementato le risorse del sistema scolastico del 30% in più rispetto a quanto fatto nell’intera legislatura precedente, quando — nonostante gli investimenti straordinari dell’epoca Covid — ci si era fermati a un dato molto più modesto (+9,58%). Inoltre, secondo i dati Eurostat, l’Italia spende complessivamente per ogni alunno più della media europea.

Questo governo ha assunto finora circa 206.000 unità di personale e sono già stimate altre 40.000 assunzioni di docenti per il prossimo anno scolastico. In questa legislatura i docenti assunti saranno ben più di 20.000 rispetto alla legislatura precedente, salvando anche migliaia di idonei dei concorsi passati che erano stati abbandonati dal precedente governo.

Grazie alle nostre politiche di reclutamento e agli investimenti effettuati in questi anni, il rapporto studenti/insegnanti in Italia, secondo i dati OCSE, è inferiore sia alla media UE sia alla media OCSE per tutti i livelli di istruzione. Inoltre, secondo i dati Invalsi relativi all’anno scolastico 2025-2026, il numero medio di alunni per classe è pari a 17,6 nella primaria, 19,3 nella secondaria di primo grado e 19,6 nella secondaria di secondo grado.

Premesso tutto questo, riteniamo fondamentale valorizzare l’organico di potenziamento. Si tratta di docenti preziosi per assicurare la personalizzazione della didattica, ampliare l’offerta formativa, prolungare il tempo scuola e supportare i nostri piani Agenda Sud e Agenda Nord. Grazie a questo organico abbiamo ottenuto straordinari risultati nel contrasto alla dispersione scolastica, che ci vengono riconosciuti universalmente.

Intendiamo dunque lavorare affinché, durante l’iter parlamentare della legge di bilancio, la misura del taglio possa essere completamente eliminata”.

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