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14.10.2026
Aggiornato alle 00:19

I docenti italiani malati assai meno di impiegati e colleghi Ue: in media assenti un giorno ogni mese e mezzo! Valditara fiero: i francesi fanno peggio. Male pure i deputati: Giorgetti sbotta

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara

“Il tema delle assenze dei docenti è spesso al centro di polemiche ma quelle degli italiani sono significativamente inferiori a quelle della media Ocse”: a dirlo è stato, martedì 13 ottobre, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Valditara: “questo significa arricchire al nostra scuola di competenze”

Al termine della presentazione dei risultati del rapporto Ocse Education at a glance 2026, svolta al ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere, il titolare del Mim ha detto che “per esempio in Francia sono il 30%, in Italia il 20%”.

Valditara ha aggiunto che “la quota di docenti di seconda carriera in Italia è alta, intorno al 15%, significa arricchire al nostra scuola di competenze, in Francia solo il 5%. Abbiamo più docenti rispetto al passato, con una evoluzione positiva che significa che dobbiamo procedere nella riduzione progressiva del precariato”.

Ma nella scuola la media è sempre stata assai bassa

I risultati resi pubblici dal Ministro non sorprendono: meno di dieci anni fa, nel 2017, la media di assenze dei dipendenti della scuola era ancora più bassa, circa una decina di giorni l’anno, praticamente pari quasi alla metà delle assenze altri dipendenti, anche ministeriali.

Avevamo così commentato: “le medie lasciano il tempo che trovano, ma rimane il fatto che i dipendenti della Scuola si assentano per malattia ogni mese e mezzo. E nel caso degli uomini, non vanno al lavoro in media solo una volta ogni due mesi scarsi. Considerando che in questo computo sono comprese anche le visite specialistiche, di cosa stiamo ancora parlando?”.

“È un dato di fatto, quindi, che se si eccettuano casi particolari, la maggior parte degli insegnanti hanno un attaccamento al lavoro superiore alla media”, avevamo concluso.

Ad imparare dai docenti dovrebbero essere prima di tutto i parlamentari. Nelle stesse ore in cui Valditara si soffermava sul dato delle poche assenze tra il personale della scuola, alla Camera il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti prendeva la parola per presentare il documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento di bilancio: peccato che in Aula vi fossero appena 15-20 deputati.

“L’aula è semideserta alle 9.10”, riferiva un giornalista dell’Ansa: “si contano solo sei deputati della maggioranza, circa il doppio dell’opposizione. Un’affluenza ai minimi che non passa inosservata dal ministro”.

“Saluto i parlamentari presenti, molti dei quali hanno già partecipato all’audizione di ieri”, ha iniziato il ministro, allargando le braccia a indicare l’emiciclo quasi deserto. “Io c’ero” ha detto ai giornalisti che gli chiedevano delle assenze per poi sbottare: “questi non vogliono lavorare di lunedì, ma sembra che nemmeno martedì abbiano tanta voglia“,

In un intervento di poco più di 10 minuti Giorgetti aveva indicato “nuvoloni all’orizzonte” che impongono di tenere la rotta della prudenza e indicato lo scostamento di bilancio posto al voto come un “passo consapevole” e ritenuto sostenibile dalla Commissione europea e dai mercati. Ad ascoltare le ragioni dei queste scelte erano davvero in pochi.

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