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05.11.2026
Aggiornato il 06.11.2026 alle 09:20

Manovra 2027, Valditara conferma il dietrofront sul taglio di 5mila cattedre di potenziamento: d’accordo con lo Snals nel dire che è una risorsa indispensabile

Il ministro Giuseppe Valditara

Dopo averlo annunciato pubblicamente, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si sta impegnando anche con i sindacati sulla volontà di evitare i tagli agli organici della scuola previsti dalla bozza del disegno di legge sulla Manovra del 2027 approvata da CdM nei giorni scorsi, con particolare riferimento alla cancellazione di circa 7.000 posti di organico di potenziamento (che si sommano ad altri circa 8.000 del biennio passato): a questo proposito, giovedì 5 novembre il titolare del Mim ha ricevuto al Ministero il segretario generale dello Snals-Confsal, Elvira Serafini, e il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.

“Potenziamento” utile a contrastare dispersione scolastica e insuccesso formativo

Entrambe le parti, si legge in una nota sull’incontro, hanno confermato l’importanza strategica di mantenere e valorizzare l’organico di potenziamento, definito come “risorsa indispensabile per consentire alle istituzioni scolastiche di rispondere in maniera efficace ai bisogni formativi degli studenti”.

“Il potenziamento – sottolinea la nota – rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare la dispersione scolastica, prevenire l’insuccesso formativo, recuperare le situazioni di difficoltà e rafforzare l’inclusione scolastica, attraverso interventi mirati, percorsi personalizzati e attività di supporto agli alunni più fragili mantenere l’organico di potenziamento significa, dunque, investire concretamente nella qualità dell’offerta formativa, nell’uguaglianza delle opportunità educative e nella capacità della scuola di garantire a ciascun alunno un percorso di crescita e di apprendimento adeguato alle proprie esigenze”.

Mobilitazione sindacale contro i tagli

Poco prima, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF avevano annunciato in una nota unitaria l’avvio di una mobilitazione contro i tagli al personale previsti dalla legge di bilancio. L’obiettivo dichiarato è la cancellazione delle disposizioni che riducono gli organici di docenti e ATA, attraverso un confronto con governo, forze politiche e gruppi parlamentari affiancato da iniziative di protesta.

Sit-in, conferenza stampa e assemblee

La prima tappa è fissata per mercoledì 11 novembre, con un sit-in a Roma, in piazza Vidoni, vicino al Ministero della Funzione Pubblica, dalle 14 alle 17. In mattinata, alle 11, è prevista una conferenza stampa all’Hotel Nazionale, in piazza Monte Citorio. Lunedì 16 novembre seguiranno assemblee in orario di servizio negli istituti di tutta Italia, con l’intervento in diretta streaming dei leader nazionali delle quattro sigle.

Il 20 novembre sciopero Flc-Cgil e Gilda

Venerdì 20 novembre, invece, scenderanno in piazza, nel giorno dello sciopero generale, Flc-Cgil e Gilda degli insegnanti:  tra i temi che caratterizzeranno la protesta spiccano, oltre ai tagli agli organici previsti dal ddl sulla Manovra del 2027, anche “precarietà e salari da fame”.

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