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Regionalizzazione: scoppia il caso Friuli VG, ma situazioni analoghe ci sono da anni in altre regioni

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Fa discutere la decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di stanziare 2 milioni di euro per incrementare gli organici del personale docente e amministrativo delle scuole.

Pino Turi (Uil Scuola): ci sono risvolti penali

I sindacati sono insorti, Pino Turi, segretario nazionale della Uil Scuola, parla di una azione illegittima compiuta dalla responsabile dell’USR del Friuli Venezia-Giulia e minaccia addirittura di chiedere l’intervento della magistratura. Potrebbero esserci risvolti penali, sostiene la Uil-Scuola.
Per la verità la questione è piuttosto complicata perchè il Friuli VG è una regione autonoma a statuto speciale e già ora gode di particolari prerogative garantite dalla Costituzione stessa.

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Cosa dice lo Statuto speciale

L’articolo 6 dello Statuto regionale, che è legge di rango costituzionale, prevede espressamente: “La Regione ha facoltà di adeguare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione e di attuazione nelle seguenti materie: 1) scuole materne; istruzione elementare; media; classica; scientifica; magistrale; tecnica ed artistica..”

Gli stipendi regionali del Trentino e della Valle d’Aosta

D’altra parte nelle province autonome di Trento e di Bolzano, il personale scolastico gode di un trattamento economico del tutto particolare definito da appositi contratti integrativi sottoscritti dai sindacati con le amministrazioni provinciali.
Così come accade nella regione autonoma della Valle d’Aosta.
Ma ci sono anche altri casi di regioni che intervengono, o sono intervenute, per migliorare in qualche misura l’organizzazione delle scuole del proprio territorio o addirittura le condizioni contrattuali del personale docente.
In Piemonte, per esempio, la Regione continua da anni a stanziare somme consistenti per integrare gli organici nelle scuole con pluriclassi. Negli anni passati la Regione aveva addirittura stanziato fondi per fornire alle scuole altro personale Ata oltre a quello previsto dalle tabelle ministeriali. Il tutto, in pieno accordo con l’Ufficio scolastico regionale e anche con le stesse organizzazioni sindacali.

La Calabria aveva persino istituito la Carta del docente

Per non parlare poi della regione Calabria che nel 2009 aveva anticipato la “Carta del docente” assegnando la bella cifra di 1.500 euro a tutti i docenti che presentavano un proprio progetto di autoformazione che prevedesse l’acquisto di libri e strumenti informatici.