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Renzi e il rimpasto di Governo

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  • GUERINI

 

Si parte, scrive La Repubblica, dalla Farnesina e da Angelino Alfano al quale sarà proposto proprio il ministero degli Esteri, cioè un posto di pari peso: “Proveremo a fare breccia”, dice Renzi.

Al posto di Alfano, al ministero degli Interni,  andrebbe, secondo La Repubblica, Graziano Delrio.

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Più delicata sarebbe invece l’ipotesi di toccare altre caselle come l’Istruzione, dove Stefania Giannini appare in bilico, ma dove Renzi vorrebbe mettere una donna del Partito democratico perché ai suoi colleghi di partito ha detto chiaramente: “La scuola deve diventare un tema costitutivo del Pd” in cui concentrare tutti gli sforzi e farne il suo elemento identitario.

L’idea di un cambio della Giannini è apparsa evidentemente a tutti i partecipanti a una recente riunione con Renzi incentrata sulla scuola. C’erano i vertici del Partito democratico, i capigruppo e i parlamentari esperti. Il premier ha detto a tutti che per il Pd la battaglia della formazione era fondamentale, che doveva diventare una bandiera del partito. Chi è uscito da lì ha pensato: “Perché sia davvero una bandiera ci vuole un ministro del Pd”. Naturalmente, la Giannini sconta anche il fatto di appartenere a un partito praticamente scomparso alle elezioni, Scelta civica, e che in alcune sue componenti appare ormai una corrente del Nazareno

E agli esteri chi andrebbe? Il favorito rimane Lapo Pistelli ma in alternativa ci sono altre donne: Roberta Pinotti, ministra della Difesa, o Marina Sereni, vicepresidente della Camera, o Elisabetta Belloni, oggi direttore del personale della Farnesina.