In Italia le scuole autonome sono precisamente 7.860, tra direzioni didattiche, Istituti Comprensivi, Licei, Tecnici, professionali e Istituti di Istruzione Superiore, e i plessi scolastici sono 45.668. Di norma ogni plesso ha almeno un docente che viene individuato dal Collegio docenti o nominato dal dirigente scolastico, che ricopre l’incarico di “Responsabile di plesso”. Possiamo quindi affermare che nelle scuole italiane ci sono qualcosa come 50.000 docenti che svolgono l’incarico annuale di Responsabile di plesso.
Tra i compiti principali del responsabile di plesso c’è il monitoraggio e controllo in ordine alla presenza giornaliera degli insegnanti e del personale ATA, e alla loro puntualità nello svolgimento delle ordinarie attività scolastiche, ed eventuale segnalazione di anomalie alla Dirigente Scolastica e al Dir. Dei Servizi Generali e Amministrativi. Gestione delle assenze dei docenti con immediata segnalazione al dirigente scolastico. Il responsabile di plesso provvede alle sostituzioni dei docenti assenti con i docenti di potenziamento e gli insegnanti che hanno dato disponibilità per ore aggiuntive. Si occupa anche del coordinamento organizzativo e didattico del plesso, nonché custodia e conservazione di tutto il materiale didattico, con referenza alla sicurezza. Il responsabile di plesso assume il ruolo di Preposto per il proprio plesso di servizio, nel rispetto del Servizio di Prevenzione e Protezione. In buona sostanza il responsabile di plesso ha un carico di compiti notevoli e si assume la responsabilità di comunicare con la dirigenza su tutto quelloo che attiene il funzionamento del plesso e ogni problematica sia organizzativa, didattica e in particolare sulla sicurezza.
La retribuzione di un Responsabile di Plesso viene quantificata, in termini di ore annue, nella contrattazione di Istituto. In buona sostanza il Contratto di Istituto, sulla base della complessità del plesso e sui compiti affidati dal dirigente scolastico al Responsabile del plesso, definisce quante ore servono per svolgere questo compito organizzativo e di responsabilità per quanto riguarda la sicurezza del plesso come struttura. Di norma a un Responsabile di plesso vengono attribuite dalle 40 alle 60 ore di impegno oltre l’orario curricolare di servizio per un compenso totale lordo di circa 1185 euro l’anno, circa 100 euro lordi al mese in più rispetto lo stipendio.
È necessario ricordare che come previsto espressamente dal comma 5 dell’art.25 del decreto 165/2001, il dirigente scolastico, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, può avvalersi di docenti di sua fiducia e da lui stesso individuati, a cui, potrebbe affidare, con delega scritta l’assolvimento di compiti specifici. Il responsabile di plesso riceve sicuramente dal ds delle deleghe all’assolvimento di compiti specifici, ma è bene ricordare che l’aggiornamento del su richiamato comma 5 dell’art.25 del decreto legislativo 165/2001, disposto dal decreto legge 95/2012 all’art.14 comma 22 precisa che l’interpretazione autentica del senso dell’art.25, comma 5 del d.lgs.165/2001 si interpreta nel senso che la delega ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie, anche nel caso in cui detti docenti godano dell’esonero o semiesonero.
Questo significa in modo specifico che il responsabile di plesso non può assumere il ruolo o la funzione dirigenziale, non ha mansioni superiori rispetto un qualsiasi altro docente e non ha, in nessun caso, funzioni vicarie. Il docente delegato può essere retribuito esclusivamente a carico dei fondi disponibili per la remunerazione accessoria presso la specifica istituzione scolastica od educativa ai sensi dell’articolo 88, comma 2, lettera f), del ccnl relativo al personale scolastico.