La ricostruzione di carriera è un procedimento amministrativo che a seguito della riforma introdotta dal decreto 69 del 2023 convertito in legge n° 103 dello stesso anno, ha riscritto la valutazione del servizio pre ruolo per docenti e ATA, introducendo un principio di equità retributiva, eliminando i meccanismi penalizzanti e allineando l’Italia agli obblighi europei. Fermo restante che l’obiettivo resta quello di garantire un’applicazione uniforme, tempestiva e corretta, affinché la ricostruzione di carriera diventi finalmente una procedura certa, trasparente e rispettosa dei diritti dei docenti e del personale ATA.
L’art. 14 del decreto 69/2023 nel recepire le disposizioni europee ha modificato i criteri previsti dal decreto 297 del 1994 in merito alla ricostruzione di carriera, sia per i docenti sia per il personale ATA, introducendo il riconoscimento integrale del servizio pre ruolo per il personale immesso in ruolo dal 2023/24 e confermato in ruolo a seguito del superamento del periodo di formazione prova.
E’ quasi una situazione consolidata che il personale scolastico, tranne casi eccezionali, dopo un periodo non indifferente di servizio svolto come supplente, ottenga il ruolo e, superato il periodo di formazione e prova, sia confermato in ruolo acquisendo il diritto ad avere riconosciuto il servizio prestato fuori ruolo al fine di essere collocato nella fascia stipendiale spettante in relazione agli anni di servizio complessivi svolti.
Il personale scolastico (docenti e ATA) immesso in ruolo nell’anno scolastico 2025/2026, che ha superato il periodo di formazione e prova, confermato in ruolo a partire dal primo settembre fino al 31 dicembre del 2026, qualora avesse prestato servizio fuori ruolo, deve presentare la domanda al fine di ottenere la ricostruzione di carriera.
La domanda va presentata accedendo al portale POLIS con le credenziali personali (SPID o CIE) e compilare la domanda accedendo alla voce “richiesta di ricostruzione carriera” allegando la certificazione del servizio prestato.
Docenti
Per i docenti sono considerati validi e riconosciuti ai fini della ricostruzione di carriera gli anni di servizio non di ruolo prestati presso:
Personale ATA
Per il personale ATA sono considerati validi e riconosciuti ai fini della ricostruzione di carriera gli anni di servizio non di ruolo prestati presso: le scuole e le istituzioni educative statali, mentre sono riconosciuti nella misura del 50% i servizi di ruolo svolti nel profilo immediatamente inferiore; mentre il servizio militare di leva o il servizio civile sostitutivo di quello di leva è riconosciuto per intero.
Con la sentenza del 4 settembre 2025, la Corte di giustizia europea, confermando quando sostenuto dalla Corte Costituzionale italiana ha stabilito che il servizio prestato nelle scuole paritarie se è valido per l’attribuzione del punteggio, non è valido ai fini della ricostruzione di carriera e che quanto disposto nell’art. 485 del Decreto legislativo 297 del 1994 è legittimo.