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Rientro in classe senza più il metro di distanza, dalla tragedia alle comiche. Giannelli (Anp) ai presidi: andatevene in ferie

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“Pensavamo di vivere in una tragedia, e invece era una commedia: Tanto rumore per nulla di William Shakespeare!”: è deluso Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’associazione nazionale presidi, alla notizia del nuovo parere reso dal Cts secondo cui il distanziamento minimo tra alunni di un metro, al rientro a settembre, può anche non essere mantenuto per un mese e mezzo, in attesa dei due milioni di nuovi banchi monoposto e 400 mila innovativi, purché si faccia uso della mascherina chirurgica.

“Colleghi, comunicate agli Usr che andate in ferie”

A Giannelli non è andata già la decisione del Cts, raccolta da ministero dell’Istruzione, di ovviare al metro di distanza, dopo che per mesi era stata considerata una disposizione inamovibile.

“A questo punto invito tutti i colleghi a comunicare immediatamente ai rispettivi uffici scolastici la loro messa in ferie, perché le hanno meritate come non mai e perché ne hanno bisogno dopo una estate di lavoro frenetico che sembrava tragica e invece era solo comica”.

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Tanto lavoro per nulla…

“Abbiamo sempre rispettato i pareri delle autorità sanitarie e continueremo a farlo – ha detto ancora Giannelli – ma non comprendiamo perché non si sia fatta chiarezza prima su questo aspetto fondamentale. I dirigenti scolastici non hanno preso un solo giorno di ferie per lavorare febbrilmente, con granitico senso del dovere, affinché gli alunni potessero essere distanziati come previsto”.

“Noi seri e responsabili oltre il necessario”

“I colleghi hanno risposto a innumerevoli monitoraggi ministeriali (l’ultimo è del 13 agosto, ndr) per comunicare più volte tutti i dati relativi alle classi, alle aule, ai corridoi, alle palestre, ai cortili, agli edifici. E tutto questo perché? Perché siamo stati seri e responsabili, ben più di quanto fosse evidentemente necessario”, ha concluso il leader del primo sindacato dei dirigenti scolastici italiani.

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