Con l’anno scolastico 2025/26 diventano ordinamentali i percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale collocati all’interno della filiera 4+2: sono 532 i nuovi percorsi autorizzati dal dicastero dell’Istruzione, che si aggiungono a quelli già avviati in modo sperimentale nei due anni scolastici precedenti. E ben 400 sono le scuole che per la prima volta contemplano quest’anno percorsi di 4+2. Nel Mezzogiorno c’è stata una forte adesione: solo in Campania, riporta l’Adnkoronos, ne sono stati autorizzati 90 in più, di cui una cinquantina nella provincia di Napoli. Già lo scorso anno, in effetti, le adesioni maggiori alle scuole superiori tecniche e professionali con percorsi 4+2 sono arrivate dalle regioni Meridionali.
Resta adesso da capire quanti studenti e famiglie, attraverso le domande scadute il 21 febbraio, avranno aderito al modello di riforma, il cosiddetto 4+2, che porta direttamente al biennio degli Its dopo avere frequentato i corsi delle superiori con un numero maggiorato di ore e anticipato di 360 giorni gli Esami di maturità: nel biennio passato, infatti, in diversi istituti superiori la risposta di studenti e famiglie è stata decisamente tiepida, tanto da non avviare nemmeno una prima sezione di corso.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto intendere che l’incremento degli iscritti ai percorsi 4+2 da settembre 2026 sarà sostanzioso: anche se “al momento ci sono ancora le iscrizioni cartacee”, ha detto il titolare del Mim, “i dati di cui sono in possesso sono veramente straordinari quindi questa è una bellissima notizia”.
Già lo scorso anno, rispetto a al precedente, i numeri sugli iscritti al 4+1 furono confortanti, ma probabilmente inferiori a quelle che erano le aspettative: nel 2025, rispetto alla partenza a rilento del 2024, le iscrizioni aumentarono del 230%, si triplicarono gli iscritti al primo anno e fu registrato un aumento del 51% degli istituti superiori aderenti al progetto scolastico.
C’è anche da capire la risposta al liceo del Made in Italy, rispetto al quale la risposta sinora è stata certamente al di sotto delle aspettative governative, che nel frattempo è diventata un’offerta formativa attivabile in autonomia, quindi non più solo come trasformazione di altri indirizzi preesistenti: all’istituto scolastico superiore che intende adottarla da quest’anna basta, infatti, optare per l’opzione economico-sociale all’interno del liceo delle scienze umane.
Terminata l’operazione iscrizione, tocca alle scuole dare alle famiglie una risposta. A partire dal 23 febbraio, poi, tutte le domande che, a chiusura delle Iscrizioni on line, sono rimaste nello stato “Incompleta” verranno cancellate automaticamente dal sistema; se “In lavorazione” oppure “Restituita alla famiglia” potranno essere acquisite dalla scuola o dall’istituzione formativa attraverso la funzione “Inoltro d’ufficio”.
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione degli interessati, all’interno della piattaforma internet Unica, una serie di informazioni dettagliate sugli istituti (“Cerca la tua scuola”) e specifiche sezioni dedicate all’orientamento, pensate per accompagnare le famiglie e gli studenti della Scuola secondaria di I grado nella scelta del percorso formativo e professionale successivo. Tra queste: “Il tuo percorso”, “E-Portfolio”, “Docente tutor”, “Guida alla scelta”, “Statistiche su istruzione e lavoro” e, a partire da quest’anno, “What’s Next: l’orientamento nel Metaverso”, un innovativo servizio digitale.
Si ricorda che l’accesso alla piattaforma internet Unica è possibile utilizzando le credenziali dello Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Cie (Carta di Identità Elettronica), del Cns (Carta Nazionale dei Servizi) o della eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
Infine, come abbiamo già scritto, a partire da oggi, 23 febbraio, le scuole statali e paritarie hanno accesso a diverse funzioni sul portale SIDI:
Dal 12 al 14 marzo, il sistema subirà una chiusura temporanea dell’area “Gestione iscrizioni” per permettere la migrazione dei dati sui nuovi codici della rete scolastica 2026/2027.
Le scuole secondarie di primo grado devono prestare particolare attenzione alla funzione “Alunni per abbreviazione”. Questa sezione elenca gli studenti del secondo anno che, avendo i requisiti di legge, hanno richiesto l’iscrizione anticipata alla scuola superiore (previo esame di Stato come privatisti).
Per quanto riguarda i trasferimenti di iscrizione (legati al rilascio del “nulla osta”) e lo spostamento delle domande tra codici meccanografici diversi, le funzioni dedicate saranno attivate a partire dal 16 marzo 2026.
Per supportare le segreterie in questa fase delicata, il Ministero ha messo a disposizione una guida nella sezione “Documenti e manuali” del SIDI. È inoltre attivo un numero verde dedicato (800903080) per i problemi tecnici e un indirizzo email dell’Ufficio V per chiarimenti amministrativi.