Sono appena stati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito i dati delle iscrizioni 2026/2027, le cui procedure si sono concluse lo scorso 21 febbraio.
Secondo il Mim emerge il successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti. Boom di iscrizioni alla filiera nel Mezzogiorno.
Nelle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2026/2027 i Licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno. Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa). Crescono gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%.
Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Un’adesione che testimonia un apprezzamento indiscutibile, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.
Questo successo è anche il risultato di un ampliamento significativo dell’offerta formativa che i diversi territori hanno voluto attivare. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per l’a.s. 2026/2027, il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta. Queste scuole si distinguono per una forte sinergia con il sistema degli ITS Academy, per i partenariati con il mondo delle imprese, la formazione professionale regionale e altri attori del territorio come CPIA, Università ed Enti di ricerca.
“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazionale di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
I Licei continuano a essere preferiti da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono effettuare la scelta della Secondaria di II grado, con il 55,88% delle iscrizioni, in linea con il 55,99% di un anno fa. Nel dettaglio, il Classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa). I Licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% un anno fa); lo Scientifico – opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa). Cresce il Liceo delle Scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026). I Licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Il Liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%.
Le iscrizioni agli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nell’a.s. 2025/2026). Nel dettaglio, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).
L’iscrizione ai Professionali cresce dal 12,69% al 13,28%. Tra gli indirizzi più scelti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e Assistenza Tecnica” passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” cresce dal 2,01% al 2,25%.
Licei primi nel Lazio, Tecnici in Veneto, Professionali in Emilia-Romagna
Si confermano le Regioni con il maggior numero di iscrizioni a Licei, Istituti tecnici e Istituti professionali: Lazio per i Licei (69,72%), Veneto per i Tecnici (39,17%) ed Emilia-Romagna per i Professionali (17,80%).
Le richieste del tempo scuola
Nella Scuola primaria, viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 52,9% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 28,7% delle richieste.
L’efficienza del processo di iscrizione è stata inoltre supportata dalla piattaforma Unica, che ha raccolto il 94,7% di gradimento da parte delle famiglie, confermandosi uno strumento efficace e apprezzato per l’orientamento e la gestione delle relative procedure.