Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato agli istituti tecnici i “Primi orientamenti per la progettazione curricolare finalizzata al passaggio al nuovo ordinamento”, in vista dell’avvio della riforma con l’anno scolastico appena iniziato. Il documento ha già suscitato le prime reazioni sindacali, con un giudizio critico da parte della Flc Cgil.
Secondo quanto riportato dalla Uil Scuola, il documento fornisce alle scuole le prime indicazioni per costruire il curricolo d’istituto, con riferimento agli ambiti disciplinari, alle quote di autonomia e flessibilità, alla didattica laboratoriale e ai raccordi con ITS Academy, università e sistema produttivo. Rispetto alla prima bozza circolata nei mesi scorsi, il sindacato segnala il ripristino, nel primo biennio, delle ore delle discipline di indirizzo, attraverso l’eliminazione di quote inizialmente destinate al curricolo autonomo e la loro restituzione all’area economica e alle scienze sperimentali, oltre a una riduzione della quota di curricolo autonomo prevista per il secondo biennio e il quinto anno. La Uil Scuola, guidata da Giuseppe D’Aprile, ha comunque annunciato che continuerà a chiedere ulteriori interventi per rafforzare le discipline di indirizzo e tutelare organici e personale.
Di segno diverso la posizione della Flc Cgil, secondo cui il documento smentirebbe nei fatti le rassicurazioni fornite dal ministero al sindacato nell’incontro dell’8 luglio, andando “in direzione opposta a quanto concordato” e negando il ripristino delle ore sottratte dal decreto legge 144/2022. Per la Flc Cgil, con concetti quali “co-progettazione”, “autonomia” e “flessibilità territoriale” si rischierebbe di smantellare l’identità nazionale dell’istruzione tecnica e di trasformare gli istituti in “Hub di innovazione” al servizio dei bacini produttivi locali, con effetti negativi sulla funzione formativa della scuola e sui percorsi didattici degli studenti.
Il sindacato ha definito quanto emerso dai documenti la conferma dei propri timori, parlando di un “attacco diretto alla funzione democratica della scuola pubblica”. La Flc Cgil ha quindi annunciato, dal 15 settembre al 15 ottobre, una campagna nazionale di assemblee negli istituti tecnici, insieme ad altre forme di mobilitazione, a partire dallo sciopero delle attività aggiuntive, per chiedere il rispetto degli impegni assunti nell’incontro dell’8 luglio.