Con i suoi oltre sessant’anni di vita, l’ISS “Galilei-Sani” di Latina costituisce ormai uno storico punto di riferimento per l’istruzione tecnica del territorio della provincia pontina. È dunque con la consapevolezza del ruolo di primo piano negli anni largamente riconosciutogli in molteplici settori di specializzazione (dall’ambito chimico a quello meccatronico, informatico, grafico, delle costruzioni e, ancora di recente, anche aeronautico e nautico) che, in qualità di docenti, intendiamo esprimere il nostro netto giudizio critico nei confronti delle recenti linee di riforma adottate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Riteniamo infatti che la fondamentale importanza delle questioni in gioco meriti di suscitare un dibattito più ampio, capace di coinvolgere non solo studenti e famiglie, ma anche l’opinione pubblica in ogni sua articolazione.
A fronte della recente pubblicazione del Decreto ministeriale con il quale s’intende revisionare l’assetto ordinamentale dei percorsi degli Istituti tecnici (DM n. 29 del 19 febbraio 2026), il Collegio dei docenti dell’ISS “Galilei-Sani” di Latina esprime in modo unanime la propria preoccupazione, evidenziando all’attenzione pubblica — con particolare riguardo agli studenti e alle loro famiglie — alcune rilevanti criticità insite nel provvedimento.
Ancor prima delle perplessità derivate dalla riduzione del monte orario complessivo, con conseguenti tagli all’insegnamento di molte discipline di base e ai relativi organici dei docenti, va sottolineata la grande inquietudine suscitata da alcuni aspetti di carattere più generale presenti nel Decreto.
In primo luogo, il Collegio evidenzia come questo sia stato adottato senza un autentico confronto con le istituzioni scolastiche e con i loro diretti protagonisti, quegli insegnanti che costituiscono un indispensabile ponte tra i saperi disciplinari e la formazione dell’individuo nel passaggio cruciale verso l’età adulta.
Alla stessa maniera, l’introduzione di un precoce vincolo alla scelta dell’indirizzo di studio fin dal primo anno, con la conseguente eliminazione del biennio comune, senza che gli studenti abbiano ancora maturato in maniera pienamente autonoma e responsabile quale orientamento dare al proprio percorso, rappresenta — a parere del Collegio — una risposta del tutto inadeguata alle esigenze educative che emergono con forza dal rapporto con i giovani e dalle loro domande di senso, di cui noi docenti facciamo quotidianamente esperienza. Questione che peraltro era stata recepita a livello ministeriale con cospicui investimenti legati all’introduzione delle figure del docente tutor e orientatore (DM n. 328 del 22 dicembre 2022), la cui azione deve favorire la costruzione in itinere di un personale progetto di vita culturale e professionale in ragazzi ancora non del tutto in grado di operare scelte formative in modo autonomo.
Inoltre, una simile impostazione rischia di penalizzare maggiormente le articolazioni meno conosciute, oltre a rendere nei fatti assai difficile un passaggio d’indirizzo nel corso degli anni, riducendo la sopravvivenza di specializzazioni per le quali — come testimonia l’azione volta ad ampliare l’offerta formativa messa in atto dall’ISS “Galilei-Sani” — nell’ultimo periodo sono state investite notevolissime risorse finanziarie per l’allestimento di nuovi laboratori.
Si configura, dunque, un serio condizionamento di quella flessibilità educativa che rappresenta invece un elemento fondamentale per garantire un percorso formativo realmente aderente alle esigenze degli studenti, tanto più oggi in una società caratterizzata da continui mutamenti, dal rapido evolversi delle competenze richieste e da un’incessante trasformazione del mondo del lavoro, anche alla luce delle straordinarie accelerazioni impresse dalla ricerca scientifico-tecnologica. Tutte questioni che appaiono in netta contraddizione rispetto alla stessa esigenza di «allineare i curricoli degli istituti tecnici alla domanda di competenze che proviene dal tessuto produttivo del Paese», cui pure fa riferimento fin dall’art. 1 il Decreto ministeriale.
Piuttosto, il Collegio paventa in tale provvedimento una volontà deliberata di fondere istruzione tecnica e professionale in un unico canale alternativo ai licei, che in definitiva finisca per privilegiare i saperi della specializzazione a quelli della cittadinanza.
Sulla base di quanto esposto, il Collegio dei docenti dell’IIS “Galilei-Sani” di Latina ritiene pertanto non più rinviabile l’avvio di un confronto aperto, serio e partecipato su una riforma che incide profondamente sul futuro dell’istruzione tecnica. Per questo invita tutte le componenti della comunità educante, le istituzioni e l’opinione pubblica ad assumere una posizione chiara e responsabile, affinché le scelte in materia di istruzione siano realmente condivise e orientate alla formazione culturale, critica e professionale delle nuove generazioni.
Documento approvato in sede di Collegio dei docenti all’unanimità il giorno 26/03/2026 con delibera n. 30.