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Riforma Moratti: il Tar rinvia l’udienza

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Attesa per il 17 giugno, slitta invece al mese prossimo l’udienza del Tar del Lazio per discutere il ricorso presentato dai sindacati confederali contro le circolari di attuazione della riforma scolastica e contro il decreto legislativo n. 59 applicativo della legge Moratti.
In merito a quanto riportato da un organo di informazione in relazione a "voci non confermate" che "parlano di rinvio richiesto dagli stessi sindacati che avrebbero avuto sentore di una pronuncia a loro non favorevole e avrebbero cercato di portare l’effetto dirompente della sentenza a tempi più favorevoli", perché in caso di respingimento del ricorso si registrerebbe un "forte indebolimento dell’opposizione sindacale alla riforma", la Cgil-scuola, ribadendo che l’azione legale affianca l’azione sindacale e non la sostituisce, precisa innanzitutto che i sindacati hanno chiesto la sospensiva dei provvedimenti attuativi della Legge Moratti e non un giudizio di merito sulla riforma. data prevista per la pronuncia Quella del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che dovrebbe pronunciarsi il 17 luglio, non sarà, pertanto, "la sede per il giudizio di merito ma quella nella quale il Tar valuterà, su richiesta della parte ricorrente, se le norme contestate producono danni tali da renderne necessaria la sospensione in attesa di una pronuncia di merito sulle questioni poste".

La Cgil, insomma, sottolinea che "nei prossimi mesi dovrà essere comunque fissata la discussione di merito circa la illegittimità delle norme attuative della Legge 53 rispetto alla Legge stessa, qualunque sia la decisione per quanto riguarda la sospensiva".

Si precisa anche che i sindacati confederali hanno "chiesto un rinvio della data precedentemente fissata dal Tar per la necessità di presentare, in aggiunta al ricorso principale, motivi aggiuntivi avendo impugnato anche le ultime disposizioni emanate dal Ministero, in particolare quelle riferite all’adozione dei libri di testo".

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