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Aggiornato il 24.03.2026
alle 19:03

Rinnovo contratto scuola, Castellana (Gilda): “Si pensa di chiudere il 1° aprile con gli arretrati previsti. Restano i nodi del 2013 e del precariato”

Oggi, 24 marzo, si è svolto all’ARAN un incontro relativo al rinnovo del contratto scuola 2025-27. Al termine dell’incontro, il coordinatore nazionale della Gilda Unams Vito Carlo Castellana, ha rilasciato queste dichiarazioni:

“Dall’incontro all’ARAN oggi sono emerse le tabelle stipendiali e quello che è previsto per il rinnovo contrattuale 2025-27. Ovviamente, con i contratti così fatti non si risolve nulla perché devi prendere atto di quello che è stanziato in Legge di bilancio. L’aspetto positivo di questo contratto è che non dobbiamo aspettare, a distanza di pochi mesi ci sono già buone possibilità di chiudere un contratto e di avere altri incrementi stipendiali che andranno almeno ad attenuare quella che è stata la spirale inflazionistica degli anni passati”.

“Fino ad oggi – afferma Castellana – pensavo che questo fosse un buon contratto per quanto riguarda l’incremento percentuale del 5,4-5,5% perché era abbastanza al di sopra dell’inflazione, ma negli ultimi 10-20 giorni purtroppo il mondo è cambiato e qui ci sono le preoccupazioni. Oltre agli aspetti economici che affronteremo a brevissimo, si pensa addirittura di chiudere il contratto il 1° aprile, quindi prima di Pasqua con anche gli arretrati previsti per tutto il personale della scuola.

Poi restano i nodi di sempre da affrontare: intanto il recupero dell’anno 2013, questo dev’essere chiaro ma anche la questione del precariato, soprattutto della parte normativa, dei docenti di ruolo e non di ruolo, ma anche per personale Ata, di ruolo e non di ruolo e poi chiarezza in tema di permessi, di part time e avere ben chiare le cifre che ci sono per la scuola e che tutto vada veramente nello stipendio perché è quello che serve per affrontare la vita di tutti i giorni”.

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