Prima Ora | Notizie scuola del 4 maggio 2026

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04.05.2026

Valditara: le scuole vanno gestite da una classe politica di qualità capace di spendere bene i fondi pubblici in poco tempo

Per la corretta gestione dei soldi pubblici è fondamentale che la classe politica, a iniziare da quella locale che si occupa delle strutture degli istituti scolastici, sia di qualità e agisca con interventi strutturali e in modo virtuoso. È il concetto espresso, lunedì 4 maggio, dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: durante una visita nella zona del Mantovano – a Castiglione delle Stiviere, Acquanegra sul Chiese e Roverbella, per l’inaugurazione di nuovi plessi scolastici e la realizzazione di opere di efficientamento energetico e adeguamento sismico -, il Ministro ha detto che “è importante che tutti i Comuni si attivino per realizzare interventi strutturali sugli edifici scolastici con fondi pubblici“.

“Mi piace girare l’Italia – ha aggiunto Valditara – visitare le scuole e venire a contatto anche con le amministrazioni comunali. Oggi ho avuto modo di vedere da vicino esempi virtuosi, belle testimonianze”.

Il riferimento del Ministro è alla spesa complessiva di oltre 10 milioni di euro, finanziati dal ministero dell’Istruzione e dalla Regione Lombardia, tra l’asilo nido comunale “Il Cucciolo” di Castiglione delle Stiviere, il nuovo polo scolastico “Locchi” di Acquanegra sul Chiese e la riqualificazione della scuola primaria “Collodi” di Roverbella.

“Aver investito così bene il denaro in poco tempo, aver visto il completamento dei lavori, dimostra che chi rappresenta la comunità ha svolto il proprio mandato nel migliore dei modi. E non è una questione di Nord o Sud, ma semplicemente di qualità della classe politica“, ha concluso il titolare del dicastero bianco.

Il riferimento del Ministro è senza dubbio alle gestioni territoriali, quindi agli Enti Locali, in particolare Comuni, ex Province e Regioni. Ma può anche essere estesa ai finanziamenti nazionali ed europei, come quelli dell’ultimo triennio, facenti capo al Piano nazionale di ripresa e resilienza, il noto Pnrr che a fine 2026 vedrà il suo epilogo, possono rientrare in questa logica.

Tra le iniziative territoriali, per andare incontro al personale in situazioni di disagio, Valditara lo scorso mese di febbraio ha lanciato anche una proposta originale: “Ho intenzione di intraprendere un censimento delle necessità del personale scolastico che lavora fuori sede e ho intenzione di dialogare con regioni e associazioni di categoria per individuare alloggi per il personale fuori sede. Spesso il personale non fa domanda perché il costo per l’alloggio è troppo alto. Perché non immaginare che nelle nuove scuole ci siano delle foresterie dove poter alloggiare questi insegnanti”.

“Sarebbe il caso che l’interesse pubblico tornasse ad essere un faro. Dobbiamo riflettere per trovare soluzioni. Creiamo subito un gruppo di lavoro”, ha aggiunto il ministro, che si è anche riferito alla possibilità di intervenire sulla proprietà delle scuole.

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