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Aggiornato il 24.12.2025
alle 12:34

Rinnovo contratto scuola, subito aumenti e arretrati, poi Ccnl 2025/27: nel 2026 altri soldi e nuove norme su diritti, precari, carriera. Parla Barbacci (Cisl)

Il 23 dicembre è stato sottoscritto definitivamente il Contratto collettivo nazionale Istruzione e Ricerca 2022/24. Ivana Barbacci, segretaria generale Cisl Scuola, illustra alla ‘Tecnica della Scuola’ le novità principali.

“Questo rinnovo contrattuale – dice la sindacalista – garantisce alla categoria un aumento di stipendio del 6% e la disponibilità nelle prossime settimane degli arretrati, quindi un passo avanti per dare un peso alle retribuzioni che deve essere sempre migliorativo. A breve, con l’anno 2016, si aprirà la trattativa del Ccnl 2025/27: sarebbe la prima volta nella storia della contrattazione pubblica firmare un contratto prima che scada il triennio”.

“L’impegno che abbiamo preso al tavolo è quello di andare a completare tutto il percorso e l’iter normativo: dovremo dedicarci all’ordinamento professionale Ata, al personale docente e a tutta una serie di condizioni relative alla formazione in servizio, poi dare continuità ai diritti, anche del personale precario e per quanto ci riguarda individuare delle figure intermedie, che possano anche dare maggior coerenza all’applicazione allo svolgimento del Piano dell’offerta formativa”.

L’INTERVISTA COMPLETA

Barbacci, siete soddisfatti del rinnovo del contratto 2022/24?

Abbiamo sottoscritto definitivamente un contratto che oggi garantisce alla categoria un aumento di stipendio del 6% e la disponibilità nelle prossime settimane degli arretrati, è quindi un passo avanti per riconoscere alle retribuzioni un peso che deve sempre più essere migliorativo: questo ci consente anche, con l’anno 2016, di riaprire la trattativa 2025/27, una trattativa che si dovrebbe riaprire.

Gli impegni sono quelli di avere una convocazione a gennaio, stiamo aspettando ovviamente che ci sia l’atto di indirizzo e che venga vidimato da tutti gli organi di controllo; però dalle notizie che abbiamo sembra che il percorso sia molto avanti e che ci siano accelerazioni. Siamo fiduciosi di potere trattare il triennio 2025-2027 nell’anno 2026: sarebbe la prima volta nella storia della contrattazione pubblica firmare un contratto prima che scada un triennio.

Stavolta dovrà essere anche affrontato il fronte normativo?

Certamente, sì l’impegno che abbiamo anche preso al tavolo e quello di andare a completare tutto il percorso e l’iter normativo: è un iter molto complesso, ricordo che sono quattro settori: scuola università ricerca, Afam, con tante specificità Però noi lavoreremo in maniera seria e serrata per chiudere anche la parte normativa.

Quali sono le priorità della Cisl di scuola?

Dobbiamo chiudere tutto il percorso che abbiamo avviato nel precedente contratto, per l’ordinamento professionale Ata, poi dobbiamo dedicarci al personale docente, nello specifico le condizioni relative anche alla formazione in servizio, dobbiamo meglio articolare alcuni diritti, dare continuità anche ai diritti del personale precario. E poi intervenire, per quanto riguarda la Cisl Scuola, sulla caratterizzazione delle professionalità: è tempo di individuare anche delle figure intermedie, che possano anche dare maggior coerenza all’applicazione allo svolgimento del Piano dell’offerta formativa.

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