La grande polemica sollevata dall’ipotesi di rientro a scuola con i pannelli di plexiglass prosegue tutt’ora: sono tantissimi i pareri contrari a questa prospettiva di ritorno alle lezioni in presenza a settembre. L’idea resa nota dalla stessa Ministra in realtà, come abbiamo segnalato, viene proprio del Comitato tecnico scientifico, che nei prossimi giorni dovrebbe mettere nero su bianco quanto già noto.
Ma i pannelli di plexiglass non sarebbero le uniche misure per il nuovo anno scolastico: infatti, considerando le distanze di sicurezza da rispettare, le aule probabilmente non basteranno e quindi le scuole potrebbero creare ambienti separati in aula magna, in palestra o nel teatro della scuola. La stessa Azzolina ha paventato l’idea di ricavare classi utilizzando i cortili dove sarebbe possibile allestire aule provvisorie, da installare con edilizia leggera come le tensostrutture, ad esempio.
Siccome i dati sull’edilizia scolastica parlano chiaro e indicano, non solo le aule, ma anche gli spazi come palestre, cortili e teatri delle scuole non sempre sicure e quindi non utilizzabili, ecco che le classi potrebbero spostarsi nei cinema o nei teatri della città, in accordo con gli Enti locali.
Non si tratta di una novità: in realtà poche settimane fa la vice ministra Anna Ascani aveva già ipotizzato questa soluzione.
Certamente, bisogna attendere se tale ipotesi sarà davvero inserita nel documento del CTS.