Home I lettori ci scrivono Ritorno in Dad: vogliamo essere ascoltati

Ritorno in Dad: vogliamo essere ascoltati

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Il Movimento Docenti Romani esprime il proprio disappunto, segnalando che la decisione di portare in rosso il Lazio e di conseguenza in regime di didattica a distanza al 100% le Scuole di ogni ordine e grado, misura inevitabile ed anzi auspicata visto il numero crescente di contagi, conferma che le richieste a suo tempo da noi avanzate erano determinate da una preoccupazione realistica anzi sacrosanta che oggi assume toni profetici.
Avevamo chiesto già allora a tutela della salute di tutti

  • di lavorare in didattica a distanza finché i dati ufficiali circa l’andamento del contagio lo avessero reso opportuno,
  • di rientrare in classe in didattica digitale integrata (mista, a distanza e in presenza) solo se ciò fosse stato veramente possibile,
  • di non dover sottostare a frequenti ed estemporanei stravolgimenti che incidono pesantemente sulla continuità del nostro lavoro

e invece siamo rimasti inascoltati e i dati preoccupanti che provengono dal comitato tecnico scientifico insieme ai fatti di queste ore purtroppo ci danno ragione.
Dopo aver vissuto insieme ai nostri alunni tutte le difficoltà di fare scuola
nell’incertezza
determinata da un sistema calato dall’alto, disarticolato,
destabilizzante e pericoloso, che ha previsto in alcuni casi finanche la divisione del gruppo classe, con gli orari delle lezioni spesso soggetti a cambiamenti quindicinali, se non settimanali, tra incertezza, impossibilità di programmare, ripetute quarantene, ancora una volta, a due mesi di distanza da allora, ci troviamo nella necessità di ribadire con forza la richiesta che

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  • venga tutelato per il futuro il diritto alla continuità del processo di
    insegnamento-apprendimento, già gravemente compromesso dalle scelte scriteriate che abbiamo subito da settembre ad oggi.

A questo aggiungiamo che abbiamo più di recente sollecitato l’attenzione del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, chiedendogli di incontrarci per avviare un dialogo, nonchè dei principali sindacati della Scuola con la proposta di una piattaforma negoziale relativa alle questioni di più urgente risoluzione, e siamo ancora in attesa di una risposta.
Vogliamo partecipare attivamente alla costruzione di una Scuola giusta,
democratica, sicura e rispettosa di tutti, che tenga conto finalmente delle istanze dei docenti.

Movimento Docenti Romani

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