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Ronzulli (Fi): il docente svolge una missione, non può dire no al vaccino dopo aver goduto del priority pass

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È la stessa senatrice Licia Ronzulli a cercare di trasmettere lo spirito della sua iniziativa di legge, attraverso la quale vorrebbe imporre il vaccino anti-Covid agli oltre 200 mila insegnanti e Ata “resistenti”: un ddl che si è mostrato, una volta reso pubblico, più severo di quanto trapelato in un primo momento, poiché prevede la sospensione dal servizio, senza stipendio e possibilità di impiego alternativo.

Scuole luoghi di assembramento

Intervistata da Radio Radio, la senatrice di Fi, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, ha detto che “il lavoro degli insegnanti è paragonabile a quello di medici, poliziotti, carabinieri: la loro è una missione, svolgono un ruolo di grande rilevanza sociale”.

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“Va poi considerato che le scuole sono dei luoghi di assembramento e, in quanti tali, di facile diffusione del virus e quindi penso che gli insegnanti non possano esimersi dal vaccinarsi”.

200 mila prof non immunizzati? E’ grave

“Ricordo – ha continuato – che questa categoria per diversi mesi ha anche goduto di un priority pass per la vaccinazione, terminato il quale ci ritroviamo 200 mila insegnanti non immunizzati. Lo trovo gravissimo, perché la libertà degli insegnanti a non vaccinarsi ha un limite nel diritto di bambini e ragazzi a non ammalarsi di Covid”.

“Nonostante la massiccia adesione del personale scolastico docente e non alla campagna vaccinale, permangono alcune sacche di resistenza – ha detto ancora la forzista -, ecco perché ho presentato un ddl per introdurre il vaccino obbligatorio per i lavoratori della scuola”.

Settembre è dopodomani…

“Siamo a fine luglio, settembre è dopodomani e – continua la non si può correre il rischio di minare la sicurezza sanitaria degli studenti. Non possiamo farci trovare nuovamente impreparati come accaduto lo scorso anno quando, oltre all’errore di non effettuare lavori di edilizia scolastica per ridurre il numero di alunni in ciascuna classe, non disponevamo del vaccino”.

“Adesso, per fortuna lo abbiamo e sarebbe assurdo rischiare focolai nelle scuole dal momento che con le vaccinazioni ciò è assolutamente evitabile”, ha concluso Ronzulli.

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