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03.03.2026

Sabrina Ferilli sulla violenza sui docenti: “Chi aiuta la società a vivere bene dovrebbe essere pagato di più”

La piaga delle aggressioni ai docenti da parte dei genitori è ormai un fenomeno davvero comune. A parlarne, in un’intervista a La Repubblica, anche l’attrice Sabrina Ferilli.

La piaga dei docenti aggrediti dai genitori

“Per un vero cambio culturale ci vogliono la scuola, le famiglie. Oggi, se un maestro sgrida un alunno, arrivano i genitori e lo picchiano. Si portano avanti tutta una serie di isterie facendole passare per attivismo. Per me chi aiuta la società a vivere bene, dovrebbe essere pagato di più”, questa la sua forte dichiarazione.

L’ultimo caso

Solo qualche giorno fa, venerdì 13 febbraio, a Foggia, un docente di lingue di un istituto superiore è stato schiaffeggiato in classe dal padre di un’alunna: a scatenare la reazione del genitore sarebbe stato un rimprovero dell’insegnante rivolto alla ragazza, un’alunna di 14 anni che frequenta il primo anno.

“I genitori dovrebbero stare dalla parte dei docenti”

“I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita. Per il momento ho bisogno di riposo. L’episodio mi ha turbato. Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura. Non mi sento ancora in grado di farlo“, queste le parole dell’insegnante dopo l’episodio.

Altro che “corresponsabilità”

Altro che patto di corresponsabilitàcollaborazione: spesso si tratta solo di belle parole che rimangono solo scritte nei vari documenti ma che non trovano applicazione nella realtà. Ma quanto spesso i docenti sono vittime di violenza fisica, verbale, o “digitale”?

Ferilli nei panni di una dirigente scolastica

Di recente Ferilli è stata protagonista di una serie tv su Canale 5, A Testa Alta, in cui ha interpretato una dirigente scolastica. Il personaggio interpretato da Ferilli viene travolto da uno scandalo legato alla diffusione di un suo video intimo. Il tema della fiction è appunto il revenge porn.

“Il revenge porn – ha detto l’attrice in un’intervista a Sorrisi e Canzoni – colpisce soprattutto i giovani, poco strutturati, che non riescono a trovare la forza per reagire. Bisognerebbe inserire nei programmi scolastici lezioni per imparare a usare i social e a difendersi dagli abusi”.

“Introduciamo nelle scuole l’educazione digitale per insegnare ai ragazzi ad usare i social e soprattutto a schivarne i pericoli. Navigare senza istruzioni è come guidare una Ferrari senza avere la patente”, ha detto a Il Messaggero.

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