Si è conclusa l’edizione 2026 del Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania, svoltasi dal 14 al 17 aprile presso il Centro Universitario Sportivo (CUS) di via Santa Sofia. L’evento, rivolto a migliaia di studenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria, ha rappresentato uno “step” fondamentale per una scelta consapevole del futuro accademico e professionale.
Il Rettore Enrico Foti, tagliando il nastro dell’edizione, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Il Salone dell’Orientamento rappresenta un momento importante per l’Ateneo per raccontarsi e presentare le proprie attività: dall’offerta formativa ai percorsi di ricerca, fino alle opportunità di inserimento nel mondo professionale. Quest’anno abbiamo lavorato per coinvolgere anche le scuole di province più lontane con l’obiettivo di rendere sempre più ampio e inclusivo l’accesso alle opportunità offerte dall’Università di Catania». Il Rettore ha poi aggiunto che l’obiettivo è «accompagnare i nostri giovani nella scelta di studiare e lavorare in Sicilia».
La manifestazione si è articolata in diverse aree. Nelle palestre del CUS è stato allestito il cuore formativo con gli stand dei 17 dipartimenti, delle strutture didattiche di Siracusa e Ragusa, della Scuola Superiore di Catania e dei vari servizi d’ateneo come il Career Service e l’Ersu. Lungo le “curve” del campo sportivo, invece, hanno trovato posto le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, dove i giovani hanno potuto scoprire le carriere “con le stellette” confrontandosi con i professionisti del settore.
Una delle principali novità è stata l’integrazione del Career Day all’interno del Salone, svoltosi il mercoledì pomeriggio. Oltre un centinaio di laureandi e laureati hanno sostenuto colloqui individuali con i rappresentanti di 28 aziende partner. La responsabile del Career Service d’Ateneo ha spiegato: «L’obiettivo è quello di offrire una testimonianza concreta delle sinergie tra università e mondo del lavoro, valorizzando al tempo stesso i servizi che l’ateneo mette a disposizione per favorire l’occupabilità dei laureati. […] Il Career Day rappresenta proprio il momento culminante di questo processo».
Altra novità rilevante è stata la presentazione della neonata Fondazione Siciliae Studium Generale, illustrata dalla presidente Elita Schillaci come strumento per rafforzare l’integrazione tra formazione e mercato del lavoro.
Il Salone ha offerto un’esperienza intensa grazie ai laboratori del Progetto OUI – Ovunque da qui. Grande successo ha riscosso la torre di arrampicata, utilizzata per il potenziamento delle competenze trasversali. In merito a questa iniziativa, la referente Cascone ha precisato: «Non una semplice attrazione sportiva, ma un vero e proprio strumento di formazione esperienziale. È stato infatti progettato un assessment strutturato, che utilizza l’arrampicata per mettere i partecipanti nelle condizioni di testare e sviluppare competenze chiave come capacità decisionale, problem solving, autoefficacia, autostima e spirito di collaborazione».
Il giovedì è stata dedicata particolare attenzione ai circa 140 insegnanti che hanno accompagnato le scolaresche. Durante gli incontri, la prof.ssa Violetta Brundo ha sottolineato: «La transizione dalla scuola all’università è un passaggio cruciale che non va vissuto come episodio isolato, ma come esito di un percorso pluriennale di orientamento».
Antonio Perdichizzi, presidente di Isola Catania, ha esortato i giovani con un talk motivazionale: «I giovani siciliani devono imparare a immaginarsi autori e autrici del proprio destino, valorizzando le opportunità presenti nel territorio e trasformando le idee in progetti concreti e realizzabili». Infine, Simone Ronsisvalle ha presentato le attività del Teaching & Learning Centre di Unict per la formazione continua dei docenti, affermando: «Proporremo percorsi su aree strategiche come didattica digitale e intelligenza artificiale, metodologie innovative, competenze trasversali, STEM e contaminazioni interdisciplinari».
L’evento è stato completato da momenti di svago come l’OUI Music Contest e ha garantito un accesso sostenibile grazie al potenziamento dei servizi di Metro Shuttle e bus AMTS.
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