Il Movimento 5 Stelle ha annunciato la propria astensione sul provvedimento dedicato alla promozione della salute nelle scuole, giudicandone condivisibili gli obiettivi ma insufficienti le risorse economiche stanziate per la sua attuazione.
A spiegare la posizione del gruppo è stata la senatrice Barbara Floridia, secondo la quale il finanziamento previsto rischia di tradursi in un aggravio di compiti per il personale scolastico senza garantire strumenti adeguati per raggiungere i risultati attesi.
«Le attività previste dal provvedimento sono già svolte quotidianamente nelle scuole», ha affermato Floridia, sottolineando come la ripartizione delle risorse tra gli istituti porterebbe a una disponibilità media di circa 25 euro per scuola. Una cifra che, secondo il Movimento, non consentirebbe di realizzare interventi efficaci in materia di promozione della salute. Nel corso del dibattito, la parlamentare ha allargato la riflessione alle politiche scolastiche adottate dal Governo negli ultimi anni. Floridia ha ricordato le dichiarazioni rese dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’inizio della legislatura, quando definì la scuola «un formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una nazione sotto tutti i punti di vista».
Secondo il M5S, a quelle parole non sarebbero però seguite scelte coerenti. Tra le criticità evidenziate figurano i tagli programmati al settore dell’istruzione, la riduzione degli organici scolastici e gli effetti della riforma degli istituti tecnici, che, secondo il Movimento, comporterebbe una diminuzione delle ore dedicate a discipline fondamentali come italiano e matematica.
La senatrice ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della valorizzazione del personale scolastico, sostenendo che gli stipendi degli insegnanti continuano a perdere potere d’acquisto e che le riduzioni degli organici hanno interessato sia i docenti sia il personale ATA.
Nel mirino del Movimento anche le risorse destinate alle scuole paritarie. Floridia ha criticato la scelta del Governo di incrementare i finanziamenti agli istituti privati e di prevedere contributi economici per le famiglie che li frequentano, ritenendo che tali misure siano in contrasto con la centralità che dovrebbe essere riconosciuta alla scuola pubblica.
onclusione, il M5S ha denunciato quella che considera una scarsa attenzione della politica verso il sistema di istruzione. Secondo Floridia, il tema della scuola è stato affrontato troppo raramente nel dibattito parlamentare, nonostante rappresenti una delle questioni più rilevanti per il futuro del Paese.