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Aggiornato il 15.11.2025
alle 15:42

Sasso: “Pd e sinistra vogliono imporre rieducazione pro-islam, Lega difende identità”. Piccolotti: “Lui lascia alle famiglie fondamentaliste scelta educazione affettiva

“Secondo l’assessore Pd alle politiche educative del Comune di Reggio Emilia Marva Mahmoud, musulmana e italiana di seconda generazione oltre che molto vicina a Elly Schlein, i docenti italiani ‘necessitano di una formazione continua, perché devono decolonizzare l’approccio in classe con gli studenti di origine straniera’. Lo ha affermato lo scorso 4 novembre, cosa voglia dire questa signora non è chiaro.

Quello che invece è chiarissimo è che Pd, M5s e Avs sono ormai partiti anti-nazionali, che puntano al voto degli islamici e degli immigrati. Stanno preparando il terreno. Non si accontentano di essere accolti, non si accontentano del fatto che l’Italia paghi per loro da decenni assistenza sanitaria, istruzione, welfare e tutto il resto, togliendo risorse al popolo italiano. Adesso pretendono di aprire moschee nelle università, di chiudere le scuole per il ramadan, di far svolgere lezione agli Imam. Pretendono di educarci. Anzi, di rieducarci, con la complicità dei loro amici comunisti italiani.

E noi? Noi abbiamo una grande responsabilità, quella di difendere il nostro popolo, la nostra identità e il nostro futuro. Chi non lo capisce e non agisce è complice delle sinistre antinazionali”.

Lo afferma il deputato Rossano Sasso della Lega, capogruppo in commissione Cultura, scienza e istruzione a Montecitorio.

La risposta di Piccolotti

Non si è fatta attendere la risposta di Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra:

“È ridicolo che l’on. Sasso ci accusi di voler imporre una rieducazione pro-Islam agli italiani: noi siamo quelli che si stanno battendo da settimane affinché tutti gli studenti e le studentesse abbiano accesso all’educazione sessuo-affettiva, e cioè alla nostra cultura costituzionale fondata sui valori di libertà e autodeterminazione. Al contrario lui è quello che con il consenso informato sta mettendo in mano ai genitori, soprattutto quelli fondamentalisti ed estremisti, di ogni religione, il potere di negare l’educazione sessuo-affettiva alle proprie figlie e ai propri figli. 

Noi ci battiamo affinché tutti i giovani del nostro Paese – conclude la parlamentare rossoverde della commissione cultura – possano emanciparsi e scegliere liberamente la propria strada, la Lega al contrario si batte affinché possano restare ostaggio dei precetti religiosi dei genitori.”

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