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Scioperi contro la Finanziaria e mobilitazione per “la scuola pubblica”

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“Proclamando lo sciopero generale – ha dichiarato il segretario generale vicario Snals-Confsal Marco Paolo Nigi- abbiamo interpretato il malcontento dei lavoratori della conoscenza, per una Finanziaria che penalizza fortemente il settore”.
Si esprime un forte dissenso per la mancata risoluzione di “questioni prioritarie” come quelle “del rinnovo del contratto e del precariato”, con una Finanziaria che “opera insostenibili tagli alla spesa per Scuola, Afam (Alta formazione artistica e musicale), Università e Pubblica amministrazione scolastica”.

Intanto, Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno lanciato la campagna “Prima di tutto la scuola pubblica”. I sindacati confederali considerano “positive alcune prime risposte maturate in questi giorni con gli emendamenti presentati dal Governo in Commissione Bilancio del Senato”. Confermano però l’intera mobilitazione già proclamata (La scuola in campo per cambiare la Finanziaria – Sostenere e valorizzare il lavoro) considerato che rimangono senza risposta ancora diversi punti oggetto di precise richieste, ed in diversi casi di impegni assunti da esponenti del Governo”, e che si ritiene “necessario vigilare sull’intero iter del dibattito parlamentare al Senato accompagnandolo con una costante presenza dei lavoratori della scuola”.
La campagna di mobilitazione è articolata nei seguenti appuntamenti:
11 dicembre: manifestazione nazionale con sit-in di protesta del personale precario docente; l’iniziativa si svolgerà, tra le ore 11.00 e le 13.00, nel piazzale antistante il Ministero della Pubblica Istruzione; 
12 dicembre: manifestazione nazionale con sit in (ore 11.00-13.00) del personale Ata davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, con un comizio di Massimo Di Menna, segretario generale Uil Scuola. Tra l’altro, si chiederà un “forte incremento nel numero dei posti per le immissioni in ruolo del personale Ata” e l’abrogazione del comma 218 della Finanziaria 2006 per ristabilire il diritto al riconoscimento dei servizi a tutto il personale ex Enti locali”;
14 dicembre: sciopero generale di tutti i lavoratori della scuola alla prima ora delle attività di lezione o di servizio della scuola e all’ultima ora delle stesse, nel caso di turno pomeridiano; sciopero per l’intera giornata dei presidi incaricati, i quali terranno una manifestazione di protesta davanti al Senato (ore 11.00-13,30) e davanti al Ministero della Pubblica Istruzione (ore 14.00-18.00).

La campagna di mobilitazione di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, che ha tra gli obiettivi principali il rapido avvio dei rinnovi contrattuali e il sostegno alla “centralità della scuola pubblica in ogni scelta ed in ogni stanziamento”, si concluderà il 17 dicembre con una manifestazione nazionale a Roma che prevede alle ore 10.00 un corteo da piazza Bocca della Verità e si concluderà alle ore 12.00 in piazza Campo dei Fiori, dove si terranno i comizi conclusivi.