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20.10.2026

Scioperi, si parte prima del previsto: il 30 ottobre è già in programma la protesta generale di Unicobas

Manifestazione Unicobas

Il calendario degli scioperi delle prossime settimane va riscritto: in queste ore l’Unicobas ha revocato lo sciopero nazionale già proclamato per il 4 dicembre e, al tempo stesso, lo ha riconvocato per il prossimo 30 ottobre, con esclusione del settore dei trasporti.
Alla protesta aderisce ovviamente anche Unicobas Scuola che nello stesso giorno organizza anche una assemblea presso la propria sede di Via Casoria a Roma.
Restano ferme le stesse motivazioni.
Al primo posto ci sono aumenti di almeno il 20% (300 Euro mensili) delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato, nonché dei pensionati; salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora; reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita.
Ma c’è spazio anche per la Pace, a partire dal Medioriente e dall’Europa, per gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, messa in sicurezza dei territori.

Senza dimenticare le storiche richieste del sindacalismo di base, dalla abrogazione della legge 146/90 all’approvazione di una legge democratica sulla rappresentanza sindacale.
Ma perché questa accelerazione?
Sicuramente la velocità con cui si stanno diffondendo le proteste più o meno “spontanee” soprattutto dei giovani e degli studenti, sta alimentando molta preoccupazione nei sindacati e nelle forze politiche che stanno cercando di “dare risposte” immediate ad una situazione che potrebbe sfuggire di mano a tutti.
Non va sottovalutato il fatto che Unicobas voglia anche tentare di chiamare a raccolta tutto il sindacalismo di base che per il momento sembra muoversi a in modo poco sincronizzato.

Intanto, nelle ultime ore, la Cgil di Landini ha confermato lo sciopero generale del 20 novembre.

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