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01.12.2025

Sciopero 28 novembre, maestra in piazza con gli alunni. Sasso (Lega): “Docente ideologizzata, i bambini vadano a scuola”

Una vera e propria bufera si sta scagliando contro una docente, una maestra, che avrebbe partecipato alla manifestazione di venerdì scorso, 28 novembre, a Genova. Un suo post in cui ringrazia Francesca Albanese e Greta Thunberg sta facendo discutere, come riporta Il Giornale.

Annunciata interrogazione parlamentare

Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione, ha detto la sua: “Venerdì scorso, durante lo sciopero dei sindacati di base, a Genova si è verificato qualcosa di sgradevole che rende l’idea di cosa possa arrivare a fare un docente ideologizzato. Insieme alla signora Francesca Albanese sono scesi in piazza anche alcuni docenti. Tra questi c’è una maestra elementare che ha gioito per aver visto in piazza bambini di 7 anni, probabilmente i suoi alunni, come mostrato sui suoi canali social con foto”.

“Si vedono alcuni bambini nitidamente bardati di bandiere palestinesi e kefiah, anziché essere in classe, in mezzo a bandiere rosse e simboli islamici. Voglio sperare che ci fossero anche i genitori, altrimenti saremmo dinanzi a qualcosa di grave. Ma questo non attenua la mia critica nei confronti della maestra elementare. Indottrinare bambini e manifestare in piazza insieme a loro anzichè essere a scuola non rientra nella missione educativa. I bambini di 7 anni che erano in piazza insieme a gente che inneggiava ad Hamas e al 7 ottobre, oltre a gridare ‘dal fiume al mare’, di preciso a cosa verrebbero educati? La docente confessa di essere tesserata CGIL da 28 anni e di aver voluto partecipare allo sciopero per ‘combattere il governo che mette i bavagli’. Quindi un’azione politica, non una lezione di educazione civica”.

“Spero che nessuno abbia detto a quei bambini cosa hanno fatto gli islamici il 7 ottobre 2023. Credo nella funzione sociale dei docenti, ma quando scopro storie come questa sono rammaricato e preoccupato. Ognuno è libero di manifestare, ma se sei una maestra e porti bimbi di 7 anni in piazza qualche perplessità mi viene, ragione per cui depositerò una interrogazione parlamentare. Sono stufo di docenti che scambiano le classi per sezioni di partito. I bambini devono andare a scuola. E le maestre dovrebbero evitare di coinvolgere i bambini nella propria propaganda politica. Un ulteriore segnale del clima di ostilità verso chi descrive, semplicemente, la realtà di un mondo che non ha nulla a che vedere con quello Occidentale”, ha concluso.

La scuola può restare indifferente?

Certo, si tratta di un’opinione diversa rispetto a quanto detto alla ‘Tecnica della Scuola’ Moira Aloisio, della Cub Scuola, nella giornata dello sciopero di ottobre e delle manifestazioni in 75 piazze d’Italia per chiedere di fermare il genocidio a Gaza.

“Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede a Gaza. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto ‘Odio gli indifferenti’, perchè l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana”, queste le sue parole.

“La scuola non può essere estranea a una manifestazione di questo genere, sia dal punto di vista dei docenti che dal punto di vista degli studenti. Gli educatori. Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto chiaramente ‘Odio agli indifferenti’. L’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. La scuola non può non vedere quello che succede. I bambini stanno morendo: 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana. Noi, come docenti, come educatori, non possiamo restare indifferenti a tutto questo”, ha aggiunto.

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