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29.05.2026
Aggiornato alle 13:07

Sciopero 29 maggio scuola, probabilmente l’ultimo dell’anno scolastico: ecco le motivazioni

I lavoratori della scuola si fermano, ancora una volta. Il comparto istruzione e ricerca partecipa allo sciopero generale del 29 maggio 2026, che coinvolgerà vari settori del pubblico impiego. Una giornata che potrebbe comportare notevoli disagi nei servizi pubblici. A partire dai trasporti, che incroceranno a loro volta le braccia, con effetti prevedibili sulla possibilità di alunni e docenti di raggiungere gli istituti. La protesta, si legge sul cruscotto degli scioperi del ministero della Pubblica amministrazione, è stata indetta ufficialmente dalle sigle sindacali SGB, ADL Varese, USI-CIT, SI Cobas e Confederazione CUB, e durerà per l’intera giornata, con un orario compreso tra le ore 00:01 e le ore 23:59.

In primo piano nella mobilitazione c’è proprio il comparto Istruzione e Ricerca. Lo sciopero coinvolge tutte le amministrazioni e tutto il personale del settore, senza distinzione di qualifica. Un’adesione di massa metterebbe seriamente a rischio il regolare svolgimento delle lezioni, come avvenuto a più riprese nel corso dell’anno scolastico, caratterizzato da diversi scioperi del comparto. Quello di oggi arriva in un momento particolarmente delicato, a ridosso della sospensione delle lezioni per la pausa estiva. Per le stesse ragioni, è verosimile che possa essere l’ultimo dell’anno.

Trasporti al centro dello sciopero

A pesare sul mondo della scuola, come detto, saranno anche i disservizi attesi nei trasporti pubblici, che limiteranno la mobilità di studenti e docenti. Nel dettaglio, si legge ancora sul cruscotto degli scioperi, per i lavoratori delle ferrovie l’agitazione è iniziata alle ore 21:00 del 28 maggio per concludersi alle ore 21:00 del 29 maggio. Parallelamente, il personale delle autostrade si ferma dalle ore 22:00 del 28 maggio fino alle ore 22:00 del 29 maggio. Questi blocchi stradali e ferroviari renderanno particolarmente complesso il raggiungimento delle scuole, in particolare per i docenti e gli studenti pendolari.

Oltre all’istruzione, la protesta toccherà settori vitali della Pubblica Amministrazione, come la sanità, le funzioni locali, le funzioni centrali, le province autonome, le regioni a statuto speciale, le autorità indipendenti e la presidenza del Consiglio dei Ministri (PCM). Per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’astensione sarà di quattro ore: i turnisti si fermeranno dalle ore 9:00 alle 13:00, mentre per il personale giornaliero e amministrativo lo sciopero coprirà l’intera giornata. Sono previste alcune esclusioni per i lavoratori dei Comuni e delle Camere di Commercio nelle Regioni a statuto ordinario dove il decreto del 25.02.2026 ha fissato le elezioni amministrative. L’intera mobilitazione segue le indicazioni della Commissione di Garanzia per assicurare il mantenimento dei servizi minimi indispensabili.

Le motivazioni

Ecco le motivazioni dello sciopero, elencate nel sito CUB.

Contro il carovita, generato dalle guerre

Per il recupero dei salari e delle pensioni 

Per una tassazione equa 

Contro la precarietà 

Per il rilancio del settore Industria

Contro l’aumento degli sfratti 

Contro l’aumento delle spese militari 

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