Un gesto distensivo ha segnato il corteo della città di Napoli contro il carovita e la politica del riarmo, nella giornata dello sciopero generale del 30 ottobre. Due giovani manifestanti, un ragazzo e una ragazza, si sono avvicinati ad alcuni agenti di polizia schierati in assetto antisommossa, offrendo loro dei vassoi di dolci.
La scena si è svolta davanti all’ingresso dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, dove gli agenti erano schierati. I due manifestanti hanno offerto simbolicamente sfogliatelle, graffe e cornetti, in un momento che le cronache descrivono come distensivo rispetto al clima del corteo.
Come riporta Ansa, ai cronisti i due giovani hanno spiegato le ragioni dell’iniziativa: “Non sono loro il problema, non dobbiamo prendercela con le forze dell’ordine: anche loro devono mettere la benzina e fare la spesa”. Un messaggio che lega il gesto alle rivendicazioni del corteo, centrate sul costo della vita, e che separa le richieste dei manifestanti dal ruolo degli agenti schierati.
Lo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato da sigle del sindacalismo di base e che ha coinvolto anche la scuola, ha portato in piazza cortei in molte città, contro carovita e riarmo. Nel corso della giornata non sono mancati altri momenti, sempre secondo i resoconti dell’agenzia, di segno opposto, con cariche e idranti in alcuni cortei, mentre altrove i manifestanti hanno consegnato fiori alle forze dell’ordine. Tra le piazze, anche quella di studenti e sindacati di base che hanno manifestato contro il riarmo.