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31.10.2026

Legge di Bilancio 2027, la Cisl Scuola contro i tagli al personale: “Scelta gravissima e inaccettabile”

La Cisl Scuola interviene sulla Legge di Bilancio 2027 per quanto riguarda il settore scuola, denunciando tagli al personale e assenza di investimenti nell’istruzione. Per la segretaria generale del sindacato, tagliare il personale è “una scelta gravissima e inaccettabile”, tanto più che nella manovra non si investe nel settore e si arriva persino a pensare di ridurre gli organici.

Una questione giovanile da non ignorare

Il sindacato sottolinea che alle scuole si chiede ogni giorno di affrontare responsabilità sempre più complesse, in un contesto in cui è “esplosa una questione giovanile” che non può essere ignorata. Disagio, fragilità e povertà educative, spiega la Cisl Scuola, chiedono ascolto, presenza e continuità: indebolire le scuole significherebbe lasciare più soli studenti, famiglie e personale.

Le richieste: ritiro dei tagli e meno alunni per classe

La richiesta è il ritiro immediato dei tagli e investimenti adeguati per l’istruzione. Al calo demografico, secondo il sindacato, si deve rispondere migliorando la qualità della scuola, riducendo il numero di alunni per classe e rafforzando gli interventi educativi, e non riducendo il personale.

Dialogo sì, ma con responsabilità condivise

La Cisl Scuola rivendica il proprio modo di fare sindacato, fondato sul dialogo e sul confronto, anche nelle trattative sulle leggi di bilancio: chi lo pratica, osserva, lo fa per ottenere risposte e si assume responsabilità, ma esige che tutti facciano altrettanto. Se i tagli non saranno cancellati dalla manovra, l’organizzazione annuncia che reagirà “con fermezza”, mettendo in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.

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