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Sciopero scuola 24 e 25 settembre dei sindacati di base

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Nelle sedi dei sindacati di base fervono i preparativi per lo sciopero del personale della scuola programmato per il 24 e 25 settembre prossimo.
A proclamarlo sono Unicobas, Cobas Scuola Sardegna e USB a cui va aggiunta anche la CUB per il giorno 25.

Nel pomeriggio di martedì 15 Unicobas ha già iniziato a scaldare i motori con una assemblea sindacale on line per la quale si sono registrati – afferma il segretario nazionale Stefano d’Errico – non meno di 6mila contatti con 35mila persone raggiunte.

La piattaforma delle rivendicazioni è ampia e in linea con le precedenti proteste dei sindacati stessi: massimo 15 alunni per classe ed assunzione di 240mila insegnanti, stabilizzazione dei 150 mila precari con tre anni di servizio attraverso un concorso accessibile a tutti, aumento degli organici della Scuola dell’Infanzia, stabilizzazione diretta degli specializzati di sostegno e percorsi di specializzazione per chi ha esperienza pregressa.

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 “Ma – aggiungono tutti e 4 i sindacati – chiediamo anche l’assunzione di almeno 50mila collaboratori scolastici per ricoprire i paurosi vuoti in organico per la vigilanza e garanzia del full time per tutti gli ex lsu-ata internalizzati, incremento di 20mila fra assistenti amministrativi ed assistenti tecnici, nonché di tutto il personale necessario per sopperire alle migliaia di soggetti fragili  che dovranno essere tutelati a partire da settembre.

Ma dove trovare le risorse per un piano così complesso?
La risposta è netta: “Sui 209 miliardi del Recovery Fund (82 dei quali a fondo perduto), almeno 7 vanno investiti per le assunzioni, 7 per il contratto ultra-scaduto, più i 13 necessari ad un piano pluriennale serio per porre in sicurezza l’edilizia scolastica”.

Allo sciopero si aggiungerà il giorno successivo sabato 26 una manifestazione nazionale del Comitato “Priorità alla scuola” alla quale hanno dato il loro sostegno anche i sindacati rappresentativi del comparto scuola.

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