Home Archivio storico 1998-2013 Università e Ricerca “Scoperta la “particella di Dio”. Cern esulta

“Scoperta la “particella di Dio”. Cern esulta

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  • GUERINI

L’annuncio è stato dato questa mattina dal Cern e la scoperta è stata realizzata dai due esperimenti di punta di Lhc, Atlas e Cms. 
Il margine di sicurezza è pari al 99,999%. Insomma X è stato trovato.
Una caccia che sta andando avanti da 50 anni. “Abbiamo osservato nei nostri dati chiari segnali di una nuova particella, al livello di 5 sigma, nella regione di massa intorno ai 126 GeV”, dicono al Cern.
 E per 5 sigma i fisici intendono una percentuale di certezza pari al 99,999%. Anche lo champagne è pronto per festeggiare quella che per molti è la più grande scoperta scientifica degli ultimi 100 anni.
“I risultati sono preliminari ma il segnale a 5 sigma intorno ai 125 GeV che abbiamo visto e’ incredibile. E’ l’indizio di una nuova particella” afferma Joe Incandela, responsabile dell’esperimento Cms che, pur mantenendo ancora un velo di cautela, aggiunge secco: “Sappiamo che deve essere un bosone ed è il bosone più pesante che abbiamo mai visto”. Incandela sottolinea che le ricerche continueranno, certo, perche’ “le implicazioni” di questa scoperta “sono assolutamente significative” motivo per “essere estremamente diligenti in tutte le nostre verifiche e studi” aggiunge ancora lo scienziato.
“E’ difficile non esultare con questi risultati” dice il direttore della Ricerca e Computing del Cern, Sergio Bertolucci, il fisico italiano a capo di tutte le ricerche del centro di fisica nucleare di Ginevra. “I dati sono basati su studi realizzati nel 2011 e nel 2012 che sono ancora sotto analisi e la pubblicazione dei risultati di queste ricerche è attesa per la fine di luglio”