Il mare è un asset essenziale per l’Italia, dal punto di vista economico, culturale e sociale. Un bene da studiare, conoscere e tutelare, a partire dalla scuola. È questo il concetto alla base del progetto “Blue Schools”, che punta a coinvolgere i bambini fin dai primi anni di scuola per trasmettere loro una vera e propria “cultura del mare”. A raccontare l’iniziativa, che parte dall’Isola d’Elba, è Sky Tg24. “Il mare influenza la vita di tutti, particolarmente quella di coloro che sono nati e cresciuti circondati da quella distesa blu di acqua e sale. Ma siamo noi, con le nostre azioni e i nostri comportamenti, a influenzare il mare: talvolta facendo del bene ma, fin troppo spesso, danneggiandolo”.
“L’Isola d’Elba ha dimostrato che un territorio può diventare interamente blu”, ha commentato Norman Larocca, direttore della Fondazione Acqua dell’Elba, citato da Sky Tg24 . “Oggi, quel modello inizia a camminare anche fuori dai propri confini: dopo il recente impegno all’allargamento della rete a tutti gli istituti scolastici delle isole minori italiane, grazie all’accordo sottoscritto con Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori), con La Spezia e Napoli abbiamo gettato le basi per una vera Rete Nazionale delle Blue Schools. Vogliamo che l’esperienza elbana diventi un patrimonio condiviso da tutte le scuole e i territori che sentono il mare come importante risorsa da proteggere e valorizzare”.
Delegazioni delle scuole dell’Arcipelago Toscano, riporta ancora la testata, “ma anche provenienti da La Spezia e Napoli, sono salite sul palco dell’ottava edizione di SEIF – Sea Essence International Festival, il festival internazionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare, che dal 26 al 28 giugno ha animato l’Isola d’Elba”. Una manifestazione dedicata alle scuole di ogni ordine e grado. “I bambini di diverse scuole, città, classi ed età hanno portato e raccontato i loro progetti“, conclude Sky Tg24. “A questo si aggiunge lo studio sull’educazione al mare, inserito nei programmi didattici per imparare a conoscere gli ecosistemi marini e la biodiversità“.