Prima ora | Notizie scuola del 22 maggio 2026

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22.05.2026

Scuola e disabilità, limiti al passaggio da sostegno a materia e incentivi ai docenti che decidono di dedicarsi solo al sostegno: ecco cosa prevede il Terzo Piano di Azione

Garantire che uno studente con disabilità non debba cambiare insegnante di sostegno ogni anno è una delle priorità assolute per innalzare la qualità dell’inclusione scolastica nel nostro Paese. La 8ª Linea di Azione del Terzo Piano di Azione Nazionale affronta questa criticità puntando a stabilizzare il rapporto tra docente e alunno, riconoscendo che la stabilità della relazione educativa è il presupposto fondamentale per il successo formativo.

Stop al passaggio rapido alla materia e incentivi per il sostegno

Uno dei pilastri del Piano riguarda la revisione delle procedure di mobilità dei docenti. Il Piano propone di limitare la possibilità di passaggio dal posto di sostegno a quello curriculare, richiedendo al contempo la definizione di una quota minima di permanenza nella scuola assegnata. L’obiettivo ambizioso è fare in modo che l’alunno sia seguito, di norma, dal medesimo insegnante per l’intero suo ciclo di studi.

Per rendere questa scelta professionale più attrattiva, vengono previste misure incentivanti per chi decide di dedicarsi stabilmente al sostegno, seguendo il modello già sperimentato per contrastare la povertà educativa in zone di particolare disagio.

Pianificazione tempestiva e stabilizzazione dei contratti

Un altro fronte caldo è quello delle nomine, che spesso avvengono a anno scolastico già iniziato, creando disorientamento nelle famiglie e negli alunni. Il Piano stabilisce che le operazioni di nomina su posto di sostegno debbano essere concluse entro il 31 agosto dell’anno precedente.

Sul piano della gestione del personale, si punta a una progressiva stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e all’attivazione di contratti biennali per i docenti di sostegno specializzati incaricati su posti vacanti. Questo permetterà di dare certezze non solo ai lavoratori, ma soprattutto alla continuità didattica necessaria per l’attuazione del Progetto di Vita degli studenti.

Portfolio del docente

L’azione sulla continuità non è isolata, ma si intreccia con altre innovazioni del Piano, come l’introduzione del “portfolio del docente” — una piattaforma digitale per valorizzare le competenze specifiche maturate nell’inclusione — e l’istituzione di Scuole di specializzazione per il sostegno didattico (SSSDIS), intese come snodi strutturali per la formazione continua di alta qualità.

Attraverso queste misure, l’inclusione scolastica intende superare la logica dell’emergenza per diventare un sistema stabile, capace di valorizzare i talenti e le potenzialità di ogni studente lungo tutto il percorso formativo.

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