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Scuola in reggenza: soluzione vicina

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Si sta avviando a soluzione il problema delle scuole affidate in reggenza in Lombardia, Abruzzo e Campania.
Se ne è parlato pochi giorni fa al Ministero nel corso di un incontro al quale hanno preso parte anche le organizzazioni sindacali dell’Area V.
Secondo quanto previsto dal recentissimo decreto legge 104 (articolo 17, commi 5,6 e7) sarà possibile fin da subito esonerare dall’insegnamento i docenti collaboratori dei dirigenti scolastici nelle regioni in cui i concorsi non sono ancora conclusi.
Innanzitutto il Ministero ha fornito i dati numerici: i posti interessati sono 355 in Lombardia, 36 in Abruzzo e 36 in Campania.
L’applicazione della norma creerà però situazioni di disparità fra le diverse regioni.
Infatti in Lombardia in un bel numero delle regioni affidate in reggenza, i collaboratori sono già stati comunque esonerati dall’insegnamento in relazione al numero di classi facenti parte dell’istituzione scolastica.
Per questo motivo i 355 posti a disposizione della Lombardia potranno essere usati per esonerare anche scuole sottodimensionate affidate a reggenza.
Al contrario in tutte le altre regioni ci sono scuole anche piuttosto grandi affidate in reggenza in cui però il collaboratore vicario non ha alcun esonero.
C’è sa dire che questa situazione potrebbe cessare anche in corso d’anno in quanto la legge prevede che gli esoneri termineranno non appena verranno nominati i dirigenti scolastici vincitori del concorso.
Resta del tutto aperto il problema del pagamento dei supplenti che dovranno sostituire i docenti esonerati: le risorse arriveranno dai risparmi di costo dei posti dirigenziali non attivati e, se questi non dovessero essere sufficienti, anche dal fondo unico nazionale destinato alla retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici servizio.