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A scuola parliamo di violenza sulle donne

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Alla domanda “Un uomo non maltratta senza motivo, la donna avrà sicuramente fatto qualcosa per provocarlo”,  oltre il 17% di 250 studenti (maschi e femmine in egual misura) ha risposto di sì.

Inoltre per quasi il 54% dei ragazzi, la violenza domestica è il frutto di una perdita momentanea di controllo mentre per il 20% la violenza interna a una coppia è una cosa privata e le altre persone non dovrebbero interferire.

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Terres des Hommes

A certificarlo Terres des Hommes che precisa: «Con interventi mirati è possibile ridurre anche della metà il numero di ragazzi e ragazze che concepiscono la violenza come un modo naturale di esprimere i propri sentimenti».

«Le percentuali ci fanno credere ancora più fermamente che tra i mezzi per contrastare la violenza contro le donne, uno dei più efficaci sia proprio quello educativo».

Al secondo questionario: «Se una donna viene maltrattata continuamente la colpa è sua perché continua a vivere con questo uomo», la percentuale di chi ha risposto sì sale di ben 10 punti

«Il lavoro da fare è tanto – spiegano i responsabili di Terres des Hommes– questo è solo l’inizio di un percorso che necessita di tempo e mezzi, che troppo spesso purtroppo mancano. Ecco, perché dovrebbe essere fatto su larga scala».

Cosa bisogna fare allora?

Investire sul futuro, riporta La27esimaOra del Corriere della Sera, a partire dalle scuole medie e sui i programmi scolastici, introducendo ore di educazione alla parità di genere. Perché se la violenza è un segno e come tale va analizzato nelle sue complesse implicazioni sociali, economiche e politiche, non bisogna trascurare l’aspetto educativo. Tanto più, continua Terres des Hommes, “in una società dove i ragazzi sono abituati che basta schiacciare un bottone per avere degli effetti immediati, dove tutto si consuma in fretta e dove il rifiuto e la privazione sono sempre meno tollerati”.