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Prima ora - Notizie del 2 settembre

01.09.2026
Aggiornato il 02.09.2026 alle 11:26

Scuola, si riparte con più novità: prof favorevoli a collegi online e assicurazione sanitaria, no a consenso informato e nuovi programmi nazionali I ciclo – Esiti SONDAGGIO

Con il 1° settembre prende ufficialmente il via l‘anno scolastico 2026/2027 e le novità non mancano. Nuovi programmi, nuovi percorsi, nuove regole, divieti e cambiamenti apportati anche dalla tecnologia. Quali sono gli aspetti innovativi introdotti dal Governo e dal dicastero di Viale Trastevere che convincono di più e quali quelli che convincono meno? La Tecnica della Scuola ha cercato di capirlo, attraverso un sondaggio online, al quale hanno partecipato 505 lettori, in larghissima parte docenti (94%), che rappresenta anche la categoria professionale maggiormente interessata dai cambiamenti.

Sì ai collegi online

Ebbene, la novità che convince di più il corpo docenti, almeno in questo nuovo anno scolastico, è l’introduzione dei collegi e delle riunioni online. Prima dell’estate è infatti arrivato l’accordo tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali per consentire lo svolgimento in modalità telematica delle riunioni collegiali dei docenti anche con carattere deliberativo. Sono quasi 300 le risposte positive riscontrate (circa il 60%) su questa importante novità introdotta proprio con l’a. s. 2026/27.

Poco meno della metà (circa 150) ha accolto invece con favore l’introduzione dell’assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico. A seguire (circa il 20%) l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella didattica, la tecnologia al passo dei tempi, un passaggio ritenuto ormai pressoché inevitabile.

Consenso informato? Non necessario

Ma non è tutto approvato dai docenti. Alcuni cambiamenti non convincono i lettori della Tecnica della Scuola: in particolare, quasi la metà di loro (oltre 200) non si sono detti favorevoli al consenso informato da parte dei genitori per le iniziative scolastiche di educazione all’affettività e alla sessualità.

Quasi la stessa percentuale non si è detta poi convinta delle Nuove Indicazioni Nazionali relative al primo ciclo: le nuove linee guida, da cui sviluppare i programmi scolastici, che indicano di dare maggiore spazio, ad esempio, alle poesie a memoria, alla valorizzazione del corsivo, all’uso della Bibbia, allo storia dell’Occidente e allo studio del Latino alle medie.

Aumenti, meno burocrazia, educazione affettiva e meno alunni: cosa avrebbero voluto i docenti

Ma quali sono le novità che invece avrebbero voluto i docenti? Diverse le risposte aperte con spunti interessanti. Molti vorrebbero delle retribuzioni migliori (nonostante gli aumenti e gli arretrati recenti). Altri chiedono minore burocrazia, aspetto che ormai grava ampiamente su docenti come sul personale ATA. C’è chi chiede l’educazione affettiva stabilmente inserita nei programmi, chi la riduzione del numero di alunni per classe (18-20), chi una pensione anticipata a 60 anni. Per qualcuno, infine, bisognerebbe eleggere direttamente il dirigente scolastico.

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Precisiamo che l’indagine è stata realizzata dalla testata giornalistica “La Tecnica della Scuola” nel periodo che va dal 26 agosto all’1 settembre 2026. Hanno partecipato alla rilevazione a distanza 505 lettori. Il sondaggio on line non ha carattere di scientificità: i risultati derivano da conteggi automatici.

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